DOES PERFORMANCE FUNNY IN SATAN

#Abd al-Fattah Sa'id Husayn Khalil al-Sisi, generally known as #Abd al-Fattah #al-Sisi, is a politician and military #Egyptian, sixth, and current #President of the #Egyptian #Republic. ]  what DOES PERFORMANCE FUNNY IN SATAN? [ BECAUSE if HE 666 IS A Darwin gender, why, he so much suffering, if, takes it in the ass?


sonosatanici.blogspot.com/ ] si! sono satanici! [ o, io non entrerò io, in Paradiso: "il Regno di Dio JHWH" e quindi sono io che sono al di fuori della promessa, 2. oppure: non vi entreranno i miei delatori, e quindi sono loro che sono al di fuori della promessa! Adesso tutti sono chiamati a fare la loro scelta, se stare con me, o se stare contro di me! IO SONO IN GRADO DI RISTORARE TUTTE LE PROMESSE, TUTTE LE ALLEANZE, ED INFATTI IO REALIZZO LE PROFEZIE! PERCHÉ È IMPOSSIBILE CHE UNA BENEDIZIONE, POSSA ESSERE PER QUALCUNO, SE QUESTA BENEDIZIONE, PRIMA: NON PASSA PER IL MIO REGNO DI ISRAELE!

le vostre sono chiacchiere! Le MIE SONO DIMOSTRAZIONI RAZIONALI... ecc.. infatti, tutti voi, voi avete in tasca il denaro di satana Rothschild: il Faraone moderno, e se voi foste una vera religione? una religione salvifica? Questa abominazione non sarebbe stata possibile. Ecco perché, tutte le religioni del pianeta: sono state profanate, ed hanno fallito la loro millantata dimensione salvifica! Se, voi non vi rigenerate nel mio Tempio Ebraico? voi siete tutti perduti.. certo rimane la via della misericordia, ma, i più si perderanno, perché non può ottenere misericordia, chi non ha offerto misericordia a tutti! ... e voi avete permesso che i martiri cristiani fossero uccisi dai salafiti, islamici, ecc... e non avete detto niente!

salafiti shariah 666 islamici SAUDITI ] è vero che come dite voi: "gli atei cinesi non capiscono un cazzo di teologia", ANSWER [ però loro hanno conservato la sovranità monetaria, e voi vi siete fatti impossessare dei demoni dei Farisei SPa Fmi, infatti voi avete perso la santità e la vostra religione è corrotta, perché voi portate il denaro di Rothschild nelle Moschee, e quindi tutto quello che è vostro è profanato! ECCO PERCHÉ GIUSTAMENTE VOI SIETE I TAKFIRI E GLI IRANIANI NON LO SONO, infatti anche gli iraniani non hanno perso la loro sovranità monetaria! ed ecco perché l'attuale ISRAELE è una abominazione che non potrebbe mai essere il Regno di Dio! ISRAELE È UNA ENTITÀ MASSONICA CHE HA USURPATO LA TERRA SANTA!

il fatto che, nella mia mail lorenzo_scarola@fastwebnet.it la CIA si autoaccusi di avere distrutto il Tu–154? QUESTO NON VUOL DIRE CHE LO HANNO FATTO VERAMENTE! CERTO, loro NWO 666 SpA FED FMI BCE SpA A.I. loro VOGLIONO affermare: "NOI CI SOTTOMETTIAMO soltanto, al GOVERNO MONDIALE di: UNIUS REI e, questo governo sul mondo: è lo UNICO MODO PER EVITARE LA GUERRA MONDIALE [ ok, il Tu–154, è esploso: ed i casi sono due o una bomba a bordo (già esclusa) oppure è stato colpito dai satelliti USA con raggi laser.. ED A QUESTO PUNTO TUTTE LE NAZIONI DEL MONDO SI DEVONO INTERROGARE SULLA MINACCIA CHE GLI USA RAPPRESENTANO, CON IL LORO SATANISMO PER TUTTO IL GENERE UMANO NEL SUO INSIEME!

il fatto che, nella mia mail lorenzo_scarola@fastwebnet.it la CIA si autoaccusi di avere distrutto il Tu–154? QUESTO NON VUOL DIRE CHE LO HANNO FATTO VERAMENTE! ] quindi adesso spetta a Egitto e a ARABIA SAUDITA di dare la risposta! [ può significare: "noi siamo disposti a distruggere il Nuovo Ordine Mondiale di Satana, in cambio del Regno di Israele e in subordino ai voleri di Unius REI. " .... quindi adesso spetta a Egitto ed a ARABIA SAUDITA di darci la loro risposta!
============

Sharia Dhimmi Schiavo AKBAR. Italiani in Turchia, ripresi primi voli: Condizioni meteo restano difficili, centinaia ancora bloccati. [ bho ] ormai, la sharia ha sollevato un muro di diffidenza, violenza, mancanza di reciprocità, e crudeltà, un muro di 1400 anni tra noi e loro: gli assassini nazisti shariah ci minacciano: perché loro sono gli specialisti del genocidio,con la loro shariah politica teologia della sostituzione! ora, è il terrore! la Lega ONU OCI Araba MINACCIAno di sterminio tutto il genere umano! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2017/01/10/italiani-in-turchia-ripresi-primi-voli_e2322271-4b9a-4e1f-aeff-8e35372d57d6.html

===================
#Egitto, #Arabia #Saudita ] i satanisti Farisei hanno detto: " per favore: noi non vogliamo più essere i satanisti, del SpA FED 666 NWO, voi fratelli, figli di Abramo, voi dateci un Regno, in mezzo a voi, come fratelli" e voi avete detto: "no! noi vogliamo continuare ad essere i vostri schiavi, che comprano da voi il denaro ad interesse: potete ucciderci tutti, perché Allah ha detto, che, il mondo sarà tutto nostro shariah, perché, voi non avete il nostro coraggio, cioè quello di fare il genocidio a tutti! Quindi se avete le palle voi potete già mettere: per noi, tutte le vostre femmine alla pecorina! perché cazzo allah akbar, noi stiamo venendo a sgozzarvi tutti!!"

#islamici #genocidio #mecca #caaba ] io non vado alla ricerca di un regno: per me, IO SONO GIÀ IL REGNO DI DIO, PER VOLONTÀ DI DIO!

Mecca #Makkah #Umrah #Islam #Muslim #Caaba #Pray ] quando furono massacrati 10000 crociati, in un agguato, loro portavano insieme una preziosa reliquia della Santa Croce: in una custodia di Argento! di quella reliquia, non si sa più niente, perché fu profanata, ed io credo che bisogna chiedere all'idolo: "meteorite lunare" demoniaco genocidio a tutti, Vagina di argento di Argento: vagina [ Mecca #Makkah #Umrah #Islam #Muslim #Caaba #Pray ] se lei ne sa qualcosa: di quel voto di sterminio contro tutto il genere umano! BURN SATAN: in Jesu's name Messiah Yitzhak Kaduri ] #ISLAM siete proprio sicuri di poter sopravvivere al vostro satanismo?


666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia ] scit u sang da ngan! [ my ISRAELE kingdom ] io dico che si stanno istruendo e si stanno facendo una cultura all'ONU: i diritti umani di satanasso Merkel OCI
=============
666 #Lega #Araba #SHARIAH [ quello che io voglio, io ho anche il potere di pretenderlo: IO VOGLIO il REGNO di: ISRAELE! #Stati #arabi: Giordania, Emirati Arabi: Bahrein, Tunisia, Algeria, Gibuti, Arabia Saudita, Sudan, Siria, Somalia, Iraq, Oman, Palestina, Qatar, Comore, Kuwait, Libano, Libia, Egitto, Marocco, Mauritania, Yemen

SALMAN SAUDI ARABIA ] [ Ma, io non ho il problema, di imporre la mia visione della vita, o di imporre qualcosa ( no! non lo farò) infatti io non vorrei essere confuso tra i nazi-islamici, assassini seriali come te: come te! IO CREDO CHE LE PERSONE CON LA LORO INTELLIGENZA DOVREBBERO EVITARE DI DIVENTARE LE VITTIME DELLA PROPRIA MALVAGITÀ! ... che poi, Farisei e Salafiti la loro malvagità la chiamano: "santità", poi, questa è una storia di predazione devianza e perversione religiosa!
======
=========

09/01/2017, STUPRI RELIGIONI E MATRIMONI FORZATI IN NOME DI: LILITH ALLAH E SUO MARITO MAOMETTO PEDOFILO! ] PAKISTAN Sindh, il governo respinge la legge contro le conversioni forzate. Cristiani e indù: grande delusione Kamran Chaudhry  A novembre la norma era stata approvata all’unanimità dall’Assemblea provinciale. Rendeva illegali le conversioni estorte al di sotto dei 18 anni e nel matrimonio. Ogni anno 1000 ragazze sono costrette a ripudiare la propria fede. Tra i deputati che hanno redatto la legge, 13 hanno ricevuto minacce di morte.  Lahore (AsiaNews) – Il governo della provincia del Sindh, nel Pakistan sud-orientale, ha respinto la legge che punisce le conversioni forzate con pene fino all’ergastolo. Accolta dalle minoranze religiose del Paese come una vera svolta nel tentativo di assicurare la piena libertà di credo e arginare le conversioni estorte con la forza, la norma era stata approvata all’unanimità dall’Assemblea provinciale lo scorso novembre. Ad AsiaNews attivisti cristiani e indù esprimono “grande dispiacere” e lamentano un pericoloso passo indietro nel rispetto di ogni confessione. Mukhee Lal Chand, presidente del Consiglio generale indù nel distretto di Jacobabad, denuncia: “Non possiamo fare nulla per impedire i rapimenti e le conversioni delle nostre figlie minorenni. Questa è davvero un’ingiustizia. Avevamo un grande bisogno di questa legge”.  Le conversioni forzate all’islam, in particolare delle ragazze, rappresentano una vera piaga per gli otto milioni di fedeli indù. Secondo un rapporto della Commissione asiatica per i diritti umani, ogni anno almeno 1000 giovani donne sono costrette a contrarre matrimonio islamico e a rinnegare la propria religione.  La scorsa settimana Saeeduzzaman Siddiqi, governatore del Sindh, ha rigettato la Criminal Law (Protection of Minorities). La normativa era stata proposta da Nand Kumar, parlamentare musulmano. Stabiliva che chi si fosse macchiato del crimine di conversione forzata, frequente nei matrimoni islamici dove la donna viene obbligata ad abbracciare la fede del marito, avrebbe dovuto scontare da cinque anni di carcere fino all’ergastolo. Per quanto riguarda le conversioni dei minori, la legge decretava che nessuno doveva essere giudicato, nel caso in cui la scelta fosse stata compiuta prima del raggiungimento della maggiore età (18 anni). Allo stesso modo, la conversione di un minore sarebbe stata riconosciuta dopo il compimento del 18mo anno.  Dopo il passaggio in Assemblea, i partiti musulmani avevano criticato come “anti-islamica” la legge sulle minoranze e chiesto l’immediato annullamento. Il senatore Siraj ul Haq, capo del Jamaat-i-Islami, aveva denunciato la nuova normativa come “un tentativo di creare disordini tra i musulmani e le minoranze”. In seguito 13 deputati che avevano redatto il testo, tra i quali anche tre ministri, hanno ricevuto minacce di morte.  Peter Jacob, direttore cattolico del Centre for Social Justice dichiara: “Il respingimento della legge va contro la libertà di religione. Chiediamo con urgenza al governo del Sindh di focalizzarsi sulle divisioni sociali e chiedere il sostegno del Pakistan People Party al governo. Coloro che protestano non hanno né studiato la propria religione, né la Costituzione del Pakistan”. Nasira Javed Iqbal, giudice in pensione e attivista islamico, aggiunge: “Chi si è preso il diritto di rivedere la legge, non è il proprietario dell’intera provincia del Sindh. Tutti devono prendere posizione per la legge sulle minoranze”.


09/01/2017, STUPRI RELIGIONI E MATRIMONI FORZATI IN NOME DI: LILITH ALLAH E SUO MARITO MAOMETTO PEDOFILO! ] 01/09/2017, 16.56  PAKISTAN Sindh rejects law against forced conversions, a big disappointment for Christians and Hindus Kamran Chaudhry  In November, the provincial assembly had adopted the law unanimously, outlawing forced conversion and marriage of minors. Every year about a thousand girls and young women are forced to repudiate their religion. Thirteen lawmakers who drafted the bill received death threats.  Lahore (AsiaNews) - The Government of Sindh Province (southeastern Pakistan) has rejected a law that punishes forced conversions with jail time, including life imprisonment.  Welcomed by Pakistan’s religious minorities as a real breakthrough to ensure full freedom of belief and bulwark against forced conversions, the bill was adopted unanimously by the provincial assembly last November.  Speaking to AsiaNews, Christian and Hindu activists expressed "great regret" and bemoan the dangerous step backwards.  "We can do nothing to prevent kidnappings and conversions of our underage daughters,” said Mukhee Lal Chand, president of the Hindu General Panchayat (Assembly) in Jacobabad District. “This is really an injustice. We really needed this law”.  Forced conversion to Islam, especially of girls, is a real scourge among Pakistan’s eight million Hindus. According to a report by Asian Human Rights Commission, at least 1,000 Pakistani girls are forced into Muslim marriages and made to convert to Islam annually.  Last week, Sindh Governor Saeeduzzaman Siddiqi rejected the Sindh Minorities Rights Commission Bill. Nand Kumar, a Muslim Member of the Sindh Assembly, had proposed the bill.  Under the new piece of legislation, anyone convicted of forced conversion would have to serve five years or life in prison. Forced conversion is common in Islamic marriages with the non-Muslim bride compelled to embrace her husband’s religion.  In the case of minors, the law would have required that no person should be deemed to have changed his or her religion until they attained the age of maturity, namely 18 years.  After the law’s adoption, Islamist parties criticised it as "anti-Islamic" and demanded its immediate repeal.  Senator Siraj ul Haq, a leader with the Jamaat-e-Islami, slammed the legislation as "an attempt to create unrest between Muslims and minorities."  Thirteen lawmakers involved in drafting the bill, including three ministers, received death threats.  For Peter Jacob, a Catholic who heads the Centre for Social Justice, the rejection of the law goes against freedom of religion.  “We urge the Sindh Government to stay focused on social divisions,” he said. At the same time, “we ask for the support of the Pakistan Peoples Party in government. Those protesting have neither studied their religion, nor the Constitution of Pakistan."  "Who has claimed the right to review the law does not own the whole of Sindh Province,” said Nasira Javed Iqbal, a former judge and Islamic human rights activist. “Everyone should take a stand on the minorities’ bill.”


09/01/2017, STUPRI RELIGIONI E MATRIMONI FORZATI IN NOME DI: LILITH ALLAH E SUO MARITO MAOMETTO PEDOFILO! ]09/01/2017, 12.52  PAKISTAN Sindh, el gobierno rechaza la ley contra las conversiones forzadas. Cristianos e hindúes: gran desilusión Kamran Chaudhry  En noviembre la norma fue aprobada por unanimidad por la Asamblea provincial. Consideraba ilegales las conversiones extorsionadas debajo de los 18 años y en el matrimonio. Cada año 1000 muchachas fueron obligadas a repudiar la propia fe. Entre los diputados que han redactado la ley, 13 recibieron amenazas de muerte.  Lahore (AsiaNews)- El gobierno de la provincia de Sindh, en Pakistán sud-oriental rechazó la ley que castiga las conversiones forzadas con penas hasta la cadena perpetua. Recibida por las minorías religiosas del país como un verdadero cambio que intenta asegurar la plena libertad de credo y contener las conversiones forzadas, la norma fue aprobada por unanimidad por la Asamblea provincial el pasado noviembre. A AsiaNews, activistas cristianos e hindúes expresan un “gran disgusto” y lamentan un peligroso volver atrás en el respeto de cada confesión. Mukhee Lal Chand, presidente del Consejo general hindú en el distrito de Jacobad, denuncia: “No podemos hacer nada para impedir los raptos y las conversiones de nuestras hijas menores de edad. Esta es realmente una injusticia. Necesitábamos mucho de esta ley”.  Las conversiones forzadas al islam, en particular de las muchachas, representan una verdadera plaga para los ocho millones de fieles hindúes. Según un informe de la Comisión asiática por los derechos humanos, cada año al menos 1000 jóvenes mujeres son obligadas a contraer matrimonio islámico y a renegar la propia religión.  La semana pasada Saeeduzzaman Siddiqi, gobernador de Sindh, rechazó la Criminal Law (Protection of Minorities). La normativa fue propuesta por Nand Kumar, diputado musulmán. Establecía que si se hubiese manchado del crimen de conversión forzada, frecuente en los matrimonios islámicos donde la mujer es obligada a abrazar la fe del marido, habría tenido que descontar de cinco años de cárcel hasta la cadena perpetua. En lo que se refiere a las conversiones de menores de edad, la ley decretaba que ninguno debía ser juzgado, en el caso la elección se hubiese realizado antes de llegar a la mayoría de edad (18 años). Del mismo modo, la conversión de un menor habría sido reconocida, después de cumplir los 18 años.  Después de haber pasado por la Asamblea, los partidos musulmanes habían criticado como “anti-islámica” la ley sobre las minorías y pidieron la inmediata anulación. El senador Siraj Ul Haq, jefe del Jamaatt-i-Islami, había denunciado la nueva norma como “un intento de crear desórdenes entre musulmanes y las minorías”. Inmediatamente después 13 diputados que habían redactado el texto, entre los cuales tres ministros, recibieron amenazas de muerte.  Peter Jacob, director católico del Centre for Social Justice declara: “El rechazo de la ley va contra la libertad de religión. Pedimos con urgencia al gobierno de Sindh focalizar sobre las divisiones sociales y pedir el apoyo del Pakistán People Party al gobierno. Aquellos que protestan no han ni estudiado la propia religión, ni la Constitución de Pakistán”. Nasira Javed Iqbal, juez jubilado y activista islámico, agrega: “Quien se tomó el derecho de rever la ley, no es el propietario de la entera provincia de Sindh. Todos deben tomar posición sobre la ley de las minorías”.


Tu sei schiavo impuro dhimmi in Sharia Law: teologia sostituzione genocidio. Breivik fa saluto nazista in Corte. HA ucciso 77 ragazzi innocenti, e il suo unico diritto è quello di essere fucilato 77 volte! NON PUÒ SOPRAVVIVERE A SE STESSA UNA DEMOCRAZIA DI QUESTO TIPO: CHE HA TANTO DISPREZZO PER I PARENTI DELLE VITTIME, nel tempo dei sauditi salafiti wahhabiti, protetti dalla CIA SPA NWO: alto tradimento Costituzionale il signoraggio bancario: REGIME MASSONICO BILDENBERG E I SUOI COMPLICI: NELLE SPA BANCHE CENTRALI! Strage Utoya, Breivik fa saluto nazista, A udienza su violazione suoi diritti in carcere. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/01/10/strage-utoya-breivik-fa-saluto-nazista_6b209803-e547-4343-9e15-bc720c795ac5.html

09/01/2017, STUPRI RELIGIONI E MATRIMONI FORZATI IN NOME DI: LILITH ALLAH E SUO MARITO MAOMETTO PEDOFILO! ]05/01/2017, 13.37  PAKISTAN Lahore, arrestati 110 imam: osannavano l’assassinio di Salman Taseer Shafique Khokhar  L’arresto è avvenuto nel giorno dell’anniversario della morte dell’ex governatore del Punjab, ucciso perché aveva difeso la cristiana Asia Bibi. Attivisti e persone comuni hanno sfidato le minacce di morte e partecipato alla commemorazione funebre.  Lahore (AsiaNews) – La polizia di Lahore ha arrestato ieri un gruppo di 110 imam mentre festeggiava l’omicidio di Salman Taseer. L’arresto dei religiosi islamici è avvenuto nel giorno del sesto anniversario della morte dell’ex governatore del Punjab, "punito" perché aveva difeso la cristiana Asia Bibi e si era espresso contro la “legge nera” sulla blasfemia.  Ad AsiaNews alcuni attivisti denunciano il clima di fanatismo religioso e la profonda contraddizione presente nel Paese. “Da una parte – afferma Rana Kashif Javed – il governo del Pakistan esprime a gran voce l’intenzione di rendere effettivo il Piano di azione nazionale e riaffermare la supremazia della Costituzione e dello Stato di diritto; dall’altra gli estremisti religiosi scendono in strada e bloccano la capitale della provincia del Punjab, attuando una grave violazione dei diritti umani fondamentali”. Secondo l’attivista, “tutto questo rappresenta una costante minaccia per il nostro Paese”. Gli imam sono stati bloccati e arrestati sul Main Boulevard del quartiere Gulberg, dove stavano inscenando un raduno per celebrare la morte dell’ex governatore.  L’intenzione dei religiosi islamici era quella di bloccare la città e impedire la commemorazione funebre. Sfidando le minacce dei radicali, attivisti e altre persone comuni si sono riuniti invece a poche decine di chilometri di distanza, nella zona di Lalik Chowk.  Syeda Deep, l’organizzatore della veglia, riferisce che i partecipanti hanno sventolato cartelloni, intonato slogan e acceso candele contro il terrorismo e il fondamentalismo religioso. “Sono venuti qui – dice – nonostante le minacce di morte e hanno ribadito che non si faranno sopraffare dalla paura dei mullah neo fascisti”.  Samson Salamat, presidente cristiano del Rawadari Tehreek Movement (Movimento per la tolleranza), afferma: “A Lahore l’intolleranza religiosa ha raggiunto i massimi livelli mentre gli islamici chiedevano di bloccare la veglia funebre. Tutto ciò è ridicolo, se si considera che Mumtaz Qadri, l’assassino reo confesso di Salman Taseer, è stato ritenuto colpevole dalla legge dello Stato e impiccato”. Ciò che hanno tentato di fare gli imam, continua, “è una grave violazione delle libertà e dei diritti fondamentali. La cosa ancora più grave è che tutto ciò avviene in presenza di una Piano d’azione nazionale che chiede in modo chiaro a governo e istituzioni di fermare tali attività”. Salamat ritiene che il Pakistan “non sarà un Paese pacifico fino a quando lo Stato stesso non attuerà azioni risolute contro i gruppi militanti che commettono ‘crimini di odio’ e diffondono l’intolleranza nella società”.  L’ex governatore del Punjab, dice in conclusione Kashif Javed, “era un governante onesto. È un atto incostituzionale il modo in cui la sua famiglia e altri suoi sostenitori [il figlio è stato colpito da una fatwa per aver chiesto di pregare per coloro che sono stati incolpati ingiustamente di blasfemia, ndr], che difendono la legge, la pace, la tolleranza e l’uguaglianza, sono presi di mira”.

IO SO CHE MOLTI RIMARRANNO ATTONITI PER LA MIA MAGNANIMITÀ, MA IO NON RITENGO CHE BISOGNA FARE IL GENOCIDIO DEGLI ISLAMICI, SOLTANTO PERCHÉ LA LEGA ARABA HA PROGETTATO, E MESSO E LE BASI PER FARE IL NOSTRO GENOCIDIO.. MA, CI DOBBIAMO CONVINCERE: NOI, IL GENERE UMANO, NOI NON POSSIAMO EVITARE DI DICHIARARE GUERRA ALLA ARABIA SAUDITA! 05/01/2017, MYANMAR Il governo birmano “ripulisce” le prove delle violenze contro i musulmani Rohingya È l’accusa lanciata da attivisti e ong internazionali, che criticano i risultati pubblicati da una commissione governativa. Al termine dell’inchiesta il panel “indipendente” ha smentito violenze, aggiungendo: “La presenza di moschee è una prova del fatto che non è in atto una persecuzione”. Anche la minoranza musulmana del Myanmar piange il suo piccolo Aylan.     Yangon (AsiaNews/Agenzie) - Attivisti e organizzazioni pro diritti umani accusano il governo birmano di cercare di “ripulire” le tracce delle violenze contro i Rohingya nello Stato di Rakhine, nell’ovest del Myanmar. Una presa di posizione netta e durissima delle associazioni umanitarie, mentre il governo di Naypyidaw sbandiera i risultati di una commissione di inchiesta secondo cui non vi sono prove di “genocidio” nella regione a maggioranza musulmana.  Ieri, infatti, una commissione governativa, allestita su richiesta della premio Nobel per la pace e ministro birmano degli Esteri Aung San Suu Kyi, ha respinto le accuse di abusi da parte delle forze di sicurezza. Al contempo, resta aperta una indagine contro un gruppo di poliziotti ripresi - in un video amatoriale - mentre picchiavano in modo brutale alcuni abitanti di villaggi Rohingya.  Negli ultimi mesi sono aumentate in modo esponenziale le violenze fra il Tatmadaw (esercito governativo) e quello che i soldati definiscono “un gruppo militante di musulmani Rohingya” nello Stato Rakhine. I Rohingya sono una minoranza musulmana - di poco più di un milione di persone - originaria del Bangladesh, alla quale il Myanmar non riconosce la cittadinanza e i cui membri abitano in campi profughi sparsi in più parti del Paese.  Dall’inizio di ottobre, il bilancio parla di almeno 90 persone uccise e circa 34mila sfollati. Il Tatmadaw continua a passare di villaggio in villaggio ripulendo il territorio dagli elementi ribelli. A nulla sono valsi finora gli appelli alla pace fatti dal card. Charles Bo, arcivescovo di Yangon e da altre personalità locali e internazionali.  La popolazione Rohingya parla di esecuzioni sommarie, arresti arbitrari, stupri, case date alle fiamme nel contesto di una campagna ribattezzata dal governo “operazione di pulizia”, volta a colpire quanti avrebbero sferrato attacchi contro i militari birmani. Naypyidaw continua a smentire con forza le voci di abusi e di genocidio, però continua a impedire l’accesso all’area a giornalisti indipendenti e operatori umanitari.  Aung San Suu Kyi, un tempo icona dei diritti umani, è da tempo al centro di polemiche e accuse internazionali ; la “Signora”, infatti, non avrebbe mai assunto una posizione a difesa della minoranza musulmana, avallando - seppur in maniera tacita - le violenze commesse dalla maggioranza buddista e dall’esercito contro i Rohingya. Da qui la decisione della ministro degli Esteri (e Consigliere di Stato) di formare un panel “indipendente”, che ha respinto le accuse di violenze. Nella nota diffusa al termine dell’indagine si afferma che la presenza di “popolazione Bengali [termine usato dal governo per identificare i Rohingya, ndr], la crescente presenza di Mawlawi (studiosi islamici), moschee ed edifici religiosi sono prova del fatto che non vi è in atto un genocidio o una persecuzione religiosa”.  Diversa la posizione di attivisti e associazioni pro diritti umani, che continuano a rilanciare le accuse di violenze. Phil Robertson, vice-direttore per l’Asia di Human Rights Watch (Hrw), sottolinea che la commissione sembra operare più come “un meccanismo di pulizia del governo”, piuttosto che un organismo che intende promuovere giustizia. Matthew Smith, fondatore del gruppo Fortify Rights, aggiunge che l’esercito “ha commesso crimini e atrocità” che la commissione “sta cercando di ripulire”.  A conferma del clima di violenze, la terribile immagine che sta circolando in queste ore sui siti web e giornali, che ritrae un bambino Rohingya di nemmeno due anni riverso sul terreno, privo di vita. Uno scatto che ricorda il dramma del piccolo Aylan Kurdi, naufragato nel settembre 2015 sulle coste curde mentre cercava - con la famiglia - di raggiungere l’Europa. Oggi anche i Rohingya in Myanmar piangolo il loro piccolo Aylan: si tratta di Mohammed Shohayet, 16 mesi, che fuggiva dallo Stato Rakhine per raggiungere il Bangladesh con la madre, lo zio e il fratello. Egli sarebbe morto affogato, quando la barca con la quale attraversava il fiume Naf è affondata colpita dalle pallottole dell’esercito governativo.

FANNO FALSA TESTIMONIANZA E METTONO A MORTE PERSONE INNOCENTI, ANCHE PER INVIDIA COME IL CASO DI ASIA BIBBI! 05/01/2017, 11.46. E POICHÉ I SAUDITI APPROVANO TUTTO QUESTO: DEVONO ESSERE MESSI A MORTE: CON TUTTI I LORO COMPLICI: DOBBIAMO PREPARARCI PER QUESTA GUERRA CONTRO LA LEGA ARABA ORA CHE I DISSAPORI CONTRO LA RUSSIA SONO CADUTI! PAKISTAN Lahore, cristiano evangelico accusato di blasfemia, avrebbe strappato pagine del Corano   Shahbaz Babu rischia la pena capitale. È incolpato di aver scritto il suo nome sulle pagine del libro sacro dell’islam, ma il cristiano è del tutto analfabeta. La denuncia sarebbe una ritorsione per questioni economiche. L’arrestato è popolare anche tra alcuni musulmani perché organizza incontri di preghiera.  Lahore (AsiaNews/Agenzie) – Un cristiano evangelico del villaggio di Kamahan, vicino Lahore, è stato arrestato con l’accusa di blasfemia e ora rischia la pena di morte. In base alla denuncia del musulmano Haji Nadeem, Shahbaz Babu avrebbe dissacrato il libro sacro dell’islam scrivendo il proprio nome sulle pagine, che poi avrebbe fatto a brandelli e disperso per strada di fronte alla moschea di Peer Baba Gujjar. Gli attivisti della British Pakistani Christian Association riferiscono però che il cristiano è del tutto analfabeta, pertanto non avrebbe mai potuto scrivere il suo nome sul testo.  L’arresto è avvenuto il 30 dicembre scorso, ai sensi dell’articolo 295B del Codice penale pakistano. Dopo la denuncia, Babu, 41 anni, sposato e con tre figli, è stato portato alla stazione di polizia di Nishtar. In seguito, per scongiurare eventuali rappresaglie da parte dei musulmani e assicurare la sua protezione, è stato trasferito nella stazione di Model Town, in un altro distretto di Lahore.  Gli attivisti riportano che nessuno lo ha visto apporre il suo nome sul Corano. La denuncia potrebbe essere una ritorsione nei confronti della sua famiglia, dato che l’accusatore avrebbe questioni patrimoniali in sospeso con George Masih, il fratello dell’arrestato. Masih è il proprietario di un florido negozio di alimentari, del quale da tempo Nadeem tenterebbe di appropriarsi.  Il cristiano evangelico è inviso ai musulmani locali per il fatto che organizza incontri di preghiera nella sua abitazione. Da 15 anni molti cristiani, ma anche diversi fedeli islamici, partecipano agli incontri e chiedono benedizioni e piccole guarigioni.  Alcuni amici dell’arrestato riferiscono che la sua crescente popolarità avrebbe provocato un clima di insofferenza tra i seguaci di Maometto, soprattutto perché la moschea di Peer Baba Gujjar si starebbe spopolando. Altri fanno notare che sarebbe quanto meno strana la dinamica dei fatti: Babu avrebbe profanato il Corano in segreto, ma poi lasciato le prove sotto gli occhi di tutti.  In Pakistan le offese a Maometto sono punite con la morte. Chiunque si esprima contro la “legge nera” sulla blasfemia rischia anch’egli la galera e la vita. È il caso di Shaan Taseer, il figlio dell’ex governatore del Punjab Salman Taseer ucciso nel 2011 dalla sua guardia del corpo per aver difeso Asia Bibi, la madre cristiana accusata di oltraggio al profeta e richiusa in carcere dal 2009. Shaan Taseer di recente ha pubblicato sui social network un messaggio di Natale in cui chiede di pregare per coloro che sono accusati ingiustamente. Il gruppo islamico Tehreek Labaik Ya Rasool Allah ha emesso una fatwa contro di lui, giudicandolo “condannabile a morte”.


30/12/2016, DIO BENEDICA L'EGITTO DI SISSI.. CHE TRA SCOSSONI E SINGULTI SEMBRA IMBOCCARE LA STRADA GIUSTA: E NESSUNO DOVREBBE DIRE CHE, IO NON PREMIO LA BUONA VOLONTÀ DEI MUSULMANI! il mio Prete è salito sull'altare con una casula che aveva, ai lati di una croce centrale: due lettere ricamate: una (ALFA) e l'altra avrebbe dovuto essere una (OMEGA) ed invece era uno scarabocchio che se non era un simbolo satanico, non significava niente! (queste sono le casule che i nostri preti vanno a comprare da negozi specializzati! ) EGITTO - STATI UNITI. Governo e cristiani contro l’ingerenza Usa nella ricostruzione di chiese distrutte dai jihadisti. Loula Lahham. CERTAMENTE GLI USA POSSONO DARE FINANZIAMENTI, PER REALIZZARE QUESTI RESTAURI, MA, NOI NON CI POSSIAMO FIDARE DELLA CIA E DEI SUOI SACERDOTI DI SATANA! [ Al vaglio del Congresso americano una legge che autorizza la supervisione dell’opera di ricostruzione di chiese ed edifici colpiti da estremisti islamici. Sono 84 dal 2013 a oggi. Per le autorità del Cairo e i gruppi cristiani del Paese è una norma illegittima e costituisce una ingerenza. P. Greiche: Dove erano gli Stati Uniti quando i Fratelli musulmani incendiavano le chiese? Il Cairo (AsiaNews) - All’indomani dello smantellamento di gruppi estremisti islamici nei quartieri di Rabea e Al-Nahda, il governo egiziano - per bocca del portavoce del ministero degli Esteri - respinge al mittente un disegno di legge al vaglio del Congresso Usa. Secondo i promotori, esso intende garantire agli Stati Uniti il controllo dell’opera di ricostruzione di decine di chiese distrutte. o incendiate nel recente passato dai movimenti fondamentalisti e jihadisti in Egitto. La legge vuole dunque assegnare alla Segreteria di Stato Usa la supervisione degli sforzi promossi dal governo egiziano nel restauro o ricostruzione di edifici cristiani danneggiati dal 2013 ad oggi. In totale vi sono almeno 84 fra chiese, scuole e centri sociali appartenenti alle varie confessioni cristiane presenti in Egitto, e colpiti dagli estremisti islamici. Alla dichiarazione del ministero egiziano degli Esteri sono seguite prese di posizione e comunicati ufficiali da parte di ciascuna Chiesa e comunità cristiana del Paese. Per gli ortodossi, il governo egiziano ha fatto tutto ciò che poteva per restaurare le chiese, usando fondi propri e col contributo di lavoratori egiziani. In una nota ufficiale i vertici della comunità affermano che “il presidente al Sisi ha promesso e ha mantenuto la sua promessa. Sono già iniziati anche i lavori alla Boutrossiya [la chiesa oggetto dell’attentato dell’11 dicembre scorso], curati dal team di ingegneri delle Forze armate egiziane. Essa sarà recuperata e pronta per le preghiere di Natale (che cade il prossimo 7 gennaio, secondo il calendario orientale)”. Il pastore Andrea Zaki, capo della Chiesa evangelica (protestante), che conta circa 220mila fedeli, si dice anch’egli contrario al disegno di legge al vaglio del Congresso statunitense. “Questa è una chiara ingerenza - spiega - nei nostri affari interni. Il governo egiziano si è sempre mostrato solidale verso i cristiani e la maggior parte delle chiese sono state ricostruite”. Quanto alla Chiesa cattolica egiziana, anch’essa ha espresso il suo rifiuto all’ingerenza americana nel restauro dei luoghi di culto. “Gli americani erano pressoché assenti il 14 e 15 agosto del 2013, quando le nostre chiese venivano incendiate dai Fratelli musulmani” ha affermano il portavoce p. Rafic Greiche. “La loro reazione - aggiunge - è stata di completa freddezza e di cattivo gusto”. Disapprovazione viene manifestata anche dagli ambienti laici del Paese che, seppur distanti da Chiese o culti, fanno muro contro l’ingerenza straniera. L’intellettuale e analista copto Kamal Zakher sottolinea: “Prima di tutto, chiediamo al governo americano di smetterla di finanziare gruppi terroristi e di non fornire più loro ospitalità negli Stati Uniti. È essenziale smettere di finanziare gli autori di queste devastazioni e di questi incendi, prima ancora di pensare a sistemare i danni delle loro azioni e delle loro malefatte”. Infine, vale la pena ricordare che la nuova legge è stata promossa in prima persona dal senatore repubblicano Dave Trott e sarà oggetto di discussione nella prossima seduta del Congresso, nella sua 114ma edizione, a gennaio. Trott ritiene che vi siano ancora 29 edifici cristiani in 24 posti diversi che non sono stati ancora oggetto di restauro. Da parte loro, gli Stati Uniti continuano ad allertare i loro cittadini in merito a pericoli di viaggi in Egitto, per problemi gravi legati alla sicurezza. Fra i punti più caldi vi sono il deserto occidentale e l’area del Sinai, oltre che le zone circostanti la località turistica di Sharm el Sheikh, sul mar Rosso. 


 30/12/2016, DIO BENEDICA L'EGITTO DI SISSI.. CHE TRA SCOSSONI E SINGULTI SEMBRA IMBOCCARE LA STRADA GIUSTA: E NESSUNO DOVREBBE DIRE CHE, IO NON PREMIO LA BUONA VOLONTÀ DEI MUSULMANI! il mio Prete è salito sull'altare con una casula che aveva, ai lati di una croce centrale: due lettere ricamate: una (ALFA) e l'altra avrebbe dovuto essere una (OMEGA) ed invece era uno scarabocchio che se non era un simbolo satanico, non significava niente! (queste sono le casule che i nostri preti vanno a comprare da negozi specializzati! ) EGITTO - STATI UNITI. Governo e cristiani contro l’ingerenza Usa nella ricostruzione di chiese distrutte dai jihadisti. Loula Lahham. CERTAMENTE GLI USA POSSONO DARE FINANZIAMENTI, PER REALIZZARE QUESTI RESTAURI, MA, NOI NON CI POSSIAMO FIDARE DELLA CIA E DEI SUOI SACERDOTI DI SATANA! [  EGYPT-US Government and Christians against US interference in Church reconstruction Loula Lahham  US Congress discusses a law authorizing the supervision of the work of reconstruction of churches and buildings destroyed by Islamic extremists. 84 in total from 2013 to the present. Cairo authorities and Christian groups call the norm illegitimate form of interference. Fr. Greiche: Where was the United States when the Muslim Brotherhood burned the churches?   Cairo (AsiaNews) – Days after dismantling extremist Islamic groups in Rabea and Al-Nahda, the Egyptian government – through the Foreign Ministry spokesman  - has slammed a bill being considered by the US Congress to guarantee US control of the reconstruction work on dozens of churches destroyed or burned in the recent past by fundamentalists and jihadists movements in Egypt.  The law therefore wants to assign the US Secretary of State supervision of the efforts made by the Egyptian government in the restoration or reconstruction of Christian buildings damaged from 2013 to today. In total there are at least 84 churches, schools and community centers belonging to various Christian denominations in Egypt, targeted by Islamic extremists.  The Egyptian Foreign Ministry statement was followed by official statements from the nations Christian Churches and communities.  For the Orthodox, the Egyptian government has done all it could to restore the churches, using its own funds and with the contribution of Egyptian workers. In an official statement the leaders of the community say that "President al Sisi has promised and kept his promise. Work has also already started on Boutrossiya [the church attacked last December 11], aided by engineers of the Egyptian Armed Forces team. It will be recovered and ready for the Christmas prayers (which falls on January 7 according to the Eastern calendar) ".  Pastor Andrea Zaki, head of the Evangelical Church (Protestant), which has about 220 thousand faithful, is also contrary to the bill being considered by the US Congress. "This is a clear interference - he explains - in our internal affairs. The Egyptian government has always shown solidarity towards Christians, and most of the churches have been rebuilt”.  The Egyptian Catholic Church has joined the rejection of American interference in the restoration of places of worship. "The Americans were almost absent on August 14 and 15 2013, when our churches were torched by the Muslim Brotherhood" says spokesman Fr. Rafic Greiche. "Their reaction – he  adds – is cold and inbad taste."  Secular circles have also come out against foreign interference. The Coptic intellectual and analyst Kamal Zakher stresses: "First of all, we ask the US government to stop funding terrorist groups, and to no longer provide hospitality in the United States. It is essential to stop financing the authors of this devastation and the fires, before even thinking of fixing the damage of their actions and of their misdeeds. "  Finally, it is worth mentioning that the new law was promoted personally by Republican Senator David Trott and will be discussed in the next session of Congress, in its 114th year, in January. Trott believes that there are still 29 Christian buildings in 24 different places that have not yet been the subject of restoration. For their part, the United States continues to warn their citizens about the dangers of travel in Egypt, for serious security problems. Among the hottest spots include the Western Desert and the Sinai area, as well as the area around the resort town of Sharm el Sheikh, on the Red Sea.

 30/12/2016, DIO BENEDICA L'EGITTO DI SISSI.. CHE TRA SCOSSONI E SINGULTI SEMBRA IMBOCCARE LA STRADA GIUSTA: E NESSUNO DOVREBBE DIRE CHE, IO NON PREMIO LA BUONA VOLONTÀ DEI MUSULMANI! il mio Prete è salito sull'altare con una casula che aveva, ai lati di una croce centrale: due lettere ricamate: una (ALFA) e l'altra avrebbe dovuto essere una (OMEGA) ed invece era uno scarabocchio che se non era un simbolo satanico, non significava niente! (queste sono le casule che i nostri preti vanno a comprare da negozi specializzati! ) EGITTO - STATI UNITI. Governo e cristiani contro l’ingerenza Usa nella ricostruzione di chiese distrutte dai jihadisti. Loula Lahham. CERTAMENTE GLI USA POSSONO DARE FINANZIAMENTI, PER REALIZZARE QUESTI RESTAURI, MA, NOI NON CI POSSIAMO FIDARE DELLA CIA E DEI SUOI SACERDOTI DI SATANA! [  30/12/2016, 10.51  EGIPTO – ESTADOS UNIDOS Gobierno y cristianos se oponen a la intromisión de EEUU, en la reconstrucción de iglesias destruidas por los yihadistas Loula Lahham  El Congreso americano está examinando una ley que autoriza la supervisión de la obra de reconstrucción de iglesias y edificios atacados por los extremistas islámicos. Desde el 2013 hasta hoy, suman un total de 84. Para las autoridades de El Cairo y para los grupos cristianos del país es una norma ilegítima y constituye una injerencia. Padre Greiche: ¿Dónde estaba Estados Unidos cuando los Hermanos musulmanes incendiaban las iglesias?   El Cairo (AsiaNews) – Al día siguiente del desmantelamiento de grupos extremistas islámicos en los barrios de Rabea y Al-Nahda, el gobierno egipcio –por boca del vocero del ministerio de Relaciones Exteriores- rechaza un proyecto de ley que está siendo considerado por el Congreso de los EEUU. Según los promotores, el mismo tiene la intención de garantizar a los Estados Unidos el control de la obra de reconstrucción de decenas de iglesias que fueron destruidas o incendiadas en el pasado reciente por los movimientos fundamentalistas y yihadistas en Egipto.  La ley, por lo tanto, busca conferir a la Secretaría de Estado americano la supervisión de los esfuerzos realizados por el gobierno egipcio en la obra de restauración y reconstrucción de edificios cristianos que fueron dañados desde el 2013 hasta hoy. Se trata, en total, de 84 edificios que abarcan iglesias, escuelas y centros sociales pertenecientes a las distintas confesiones cristianas presentes en Egipto, y que fueron atacados por los extremistas islámicos.  A la declaración del Ministerio de Relaciones Exteriores de Egipto, se sucedieron las tomas de posición y los comunicados oficiales de parte de cada una de las Iglesias y comunidades cristianas del país.  Para los ortodoxos, el gobierno egipcio ha hecho todo lo que está a su alcance para restaurar las iglesias, usando para ello fondos propios y con la contribución de trabajadores egipcios.  En una nota oficial, la cúpula de la comunidad afirma que “el presidente al Sisi ha hecho una promesa y la ha mantenido. Ya se han iniciado las obras en la Boutrossiya [la iglesia donde se produjo el atentado del 11 de diciembre pasado], con la supervisión del equipo de ingenieros de las Fuerzas armadas egipcias. La misma será reparada y estará lista para las oraciones de Navidad (que cae el próximo 7 de enero, según el calendario oriental)”.  El pastor Andrea Zaki, que encabeza la Iglesia evangélica (protestante), que cuenta con cerca de 220.000 fieles, también dice estar en contra del proyecto de ley que evalúa el Congreso estadounidense. “Esta es una clara injerencia en nuestros asuntos internos –explica-. El gobierno egipcio siempre se ha mostrado solidario hacia los cristianos y la mayor parte de las iglesias han sido reconstruidas.”.  En cuanto a la Iglesia católica egipcia, ésta también ha expresado su rechazo de la injerencia americana en la restauración de los lugares de culto. “Los americanos estuvieron prácticamente ausentes el 14 y el 15 de agosto de 2013, cuando nuestras iglesias fueron incendiadas por los Hermanos Musulmanes” afirmó el vocero, el padre Rafic Greiche. “Su reacción fue vulgar y de una de absoluta frialdad”-agrega.  Los ambientes laicos del país también manifestaron su desaprobación, y si bien se distanciaron de las Iglesias o cultos, formaron un muro contra la intromisión extranjera. El intelectual y analista copto Kamal Zakher subraya: “Ante todo, pedimos al gobierno americano que deje de financiar a los grupos terroristas y que deje de brindarles hospitalidad en los Estados Unidos. Es esencial dejar de financiar a los autores de estas devastaciones y de estos incendios, antes que pensar siquiera en reparar los daños de sus acciones o de sus maldades”.  Por último, vale la pena recordar que la nueva ley fue promovida en primera persona por el senador republicano Dave Trott, y que será materia de discusión en la próxima sesión del Congreso, en su 114ma sesión, en el mes de enero. Trott considera que aún hay 29 edificios cristianos en 24 sitios disntintos que aún no han sido restaurados. Por su parte, Estados Unidos continúa alertando a sus ciudadanos acerca de los peligros de viajar a Egipto, por los graves problemas vinculados a la seguridad. En este sentido, entre los puntos más calientes figuran el desierto occidental y el área del Sinaí, además de las zonas que rodean la localidad turística de  Sharm el Sheikh, sobre el Mar Rojo.

#Abd al-Fattah Sa'id Husayn Khalil al-Sisi, generally known as #Abd al-Fattah #al-Sisi, is a politician and military #Egyptian, sixth, and current #President of the #Egyptian #Republic. ]  what DOES PERFORMANCE FUNNY IN SATAN? [ BECAUSE if HE 666 IS A Darwin gender, why, he so much suffering, if, takes it in the ass?


22/07/2004 CHINA
China tops world in censuring religious websites
Access to AsiaNews also blocked

24/06/2004 RUSSIA
Freedom of expression on trial


10/12/2004 PHILIPPINES – HUMAN RIGHTS
Press freedom under siege, Filipino journalists says


19/05/2010 PAKISTAN – ISLAM
Facebook blocked by blasphemy regulations
A judge blocks the social networking website until 31 May because some users organised a competition for Muhammad caricatures. Under Pakistani law, blasphemy can include the death penalty. Account creators say extremists cannot “take away our freedom of speech”.

24/03/2016 09:17:00 CHINA
Zhang Kai, lawyer who defends China’s crosses from demolition, is released
After appearing on television to "confess his crimes" and spending six months under "house arrest", the lawyer was released. Together with activists for civil liberties, he defended the Christian churches against Zhejiang province authorities.

11/08/2016 15:03:00 PAKISTAN
Pakistán celebra la Jornada de las minorías, pero no garantiza sus derechos
Hoy es el 69no aniversario del histórico discurso que Mohammad Ali Jinnah, fundador del Pakistán moderno, diera ante la Asamblea constitutiva del Estado que acababa de nacer. La Jornada fue anunciada para homenajear la contribución dada por las minorías a la edificación de la nación. Líderes cristianos, hindúes y sijs reclaman justicia. Las prioridades: trabajo, educación y el fin de las conversiones forzadas.


25/11/2016 13:02:00 PAKISTAN
Sindh, “positiva y alentadora” la aprobación de la ley contra las conversiones forzadas
La normativa fue propuesta por un grupo islámico y aprobada por unanimidad. Activistas cristianos y musulmanes subrayan los cambios positivos. Previstas penas para los transgresores y para quien celebra matrimonios forzados. El proceso de recurso dentro de los 90 días desde la denuncia, menores que se conviertan antes de los 18 años no serán juzgados.


26/11/2015 PAKISTÁN
Sialkot, musulmán secuestra a una niña cristiana de 13 años de edad y la convierte al Islam por la fuerza
Sana John, de 13 años, fue secuestrada mientras iba a la escuela. La familia denunció la desaparición, pero la policía y los tribunales no hicieron nada hasta ahora. Los líderes musulmanes locales amenazan de manera mafiosa a los padres. El padre le dijo a AsiaNews: "Voy de oficina en oficina en busca de justicia, en vano".

21/10/2016 14:30:00 PAKISTÁN
Consideradas dos leyes en favor de las minorías y en contra de las conversiones forzadas en Pakistán
Se trata del proyecto de ley que crea una "Comisión para los derechos de las minorías" y la "Ley para la Protección de las Minorías 2016". Esta última admite entre los delitos las conversiones forzadas. Los promotores son "conscientes de los problemas sociales", tales como las conversiones extraídas a los hindúes y las mujeres cristianas que son secuestradas, violadas y esclavizadas por los musulmanes.


12/08/2016 12:09:00 PAKISTÁN
Obispos de Pakistán: el país debe redescubrir sus raíces de tolerancia y respeto a las minorías
Con motivo del Día Nacional de las minorías, Mons. Arshad José, Obispo de Faisalabad, ha abogado para que "los grupos no musulmanes sean incluidos con plenos títulos en la sociedad en reconocimiento de sus méritos". El arzobispo de Lahore, dijo que "el fundador de Pakistán había prometido el respeto a todas las religiones, pero ahora estamos en la agonía de la intolerancia".
 

04/01/2017 08:54:00 PAKISTAN
Pakistan, il figlio di Salman Taseer rischia l’incriminazione per blasfemia
Oggi ricorre il sesto anniversario dell’omicidio dell’ex governatore del Punjab. Salman Taseer è stato ucciso dalla sua guardia del corpo per aver criticato la “legge nera” sulla blasfemia e difeso la madre cristiana Asia Bibi. Il figlio Shaan Taseer ha pubblicato un video giudicato offensivo.


28/07/2015 PAKISTAN
Lahore, condannati gli assalitori del corteo per Salman Taseer, ucciso per aver difeso Asia Bibi
Cinque uomini sono stati condannati per aver preso a manganellate la folla che lo scorso gennaio ricordava l’anniversario della morte del governatore del Punjab. Attivista cristiano: “La sentenza è un buon inizio, ma il principale colpevole è ancora a piede libero”.

01/03/2016 12:37:00 PAKISTAN
Attivisti: Siamo contro la pena di morte, ma l’impiccagione di Qadri ha reso giustizia
La morte dell’assassino dell’ex governatore Salman Taseer ha sollevato un ampio dibattito tra gli islamisti e coloro che condannano le esecuzioni capitali, ma ritengono che in certi casi siano giustificate. L’impiccagione di Qadri è “da accettare in quanto funzionale a salvare vite innocenti in futuro”. Essa dimostra che le istituzioni sono “pronte a sfidare in modo serio la mentalità estremista”.


13/10/2016 12:08:00 PAKISTAN
Ancora rinviata l’udienza finale per Asia Bibi. La Chiesa locale chiede di pregare
Oggi a Islamabad si doveva svolgere l’appello finale, dopo che nel 2014 era già stato rinviato. Un giudice ha rifiutato di presentarsi, forse per timore. La donna è accusata di blasfemia, ma ha sempre negato ogni addebito. È in carcere dal 2009. Musulmani vogliono la sua “rapida impiccagione”.


07/01/2011 PAKISTAN
Pakistan, gruppo estremista islamico annuncia attacco suicida per assassinare Asia Bibi
Per l’intelligence pakistana il gruppo Moaviya starebbe pianificando un attacco kamikaze contro la prigione di Sheihupura, dove la donna è detenuta dal 2009. A Lahore la prima udienza del processo per l’omicidio di Salman Taseer, governatore del Punjab, si apre con lanci di fiori e abbracci per il suo assassino.

 08/11/2012 MYANMAR
Aung San Suu Kyi: più soldati, per fermare le violenze fra birmani e Rohingya
La Nobel per la pace auspica una maggiore presenza militare per riportare la pace nello Stato di Rakhine. Gli interessi di governo e opposizione ostacolano una soluzione politica della vicenda. Motivi economici e commerciali dietro gli scontri interconfessionali. Nuovo naufragio di una nave carica di profughi.

04/07/2016 08:50:00 MYANMAR
Stato Rakhine: migliaia di buddisti in piazza contro i Rohingya
Yangon ha accettato la richiesta della Nazioni Unite e per indicare la minoranza islamica userà la formula “la comunità musulmana dello Stato Arakan”. I nazionalisti vogliono invece chiamarli “Bengali”, per sottolineare il loro essere migranti illegali dal Bangladesh.



29/10/2012 MYANMAR
Rakhine, Onu: almeno 28mila sfollati nelle violenze fra birmani e Rohingya
Quasi 27.300 appartengono alla minoranza musulmana. Per le Nazioni Unite il dato è destinato ad aumentare e non si esclude una possibile escalation degli scontri. Hrw mostra immagini satellitari con “massicce devastazioni di case e proprietà”. I centri di accoglienza a rischio paralisi. Le tensioni interconfessionali mettono a rischio le riforme del governo.

26/10/2012 MYANMAR
Rakhine, oltre 100 morti il bilancio delle violenze fra birmani e Rohingya
Gli scontri interconfessionali fra maggioranza buddista e minoranza musulmana, ripresi il 21 ottobre, hanno causato anche 72 feriti e 2mila case incendiate. Il presidente birmano contro quanti “orchestrano” gli incidenti. Assicura il ritorno alla stabilità con l’intervento congiunto di esercito e autorità. Dhaka aumenta i controlli sulle coste per impedire nuovi sbarchi.

25/10/2012 MYANMAR
Violenze contro i Rohingya, musulmani birmani non celebrano la festa del sacrificio
L’Associazione musulmana birmana (Bma) invita i tre milioni di fedeli a non festeggiare in pubblico l’ Eid al-Adha. Leader islamico parla di “assassinio” e villaggi “ridotti in cenere”. A Sittwe centinaia di universitari birmani in marcia contro la presenza di Rohingya vicino al campus.

16/10/2014 PAKISTAN
Vescovo di Islamabad: La condanna di Asia Bibi è straziante, il mondo preghi per lei
Dopo cinque rinvii, l’Alta corte conferma la pena capitale per la madre cristiana, simbolo della lotta alla blasfemia. I legali annunciano ricorso alla Corte suprema, ultimo grado di giudizio. Vescovo di Islamabad: decisione straziante, appello alla preghiera. Domenica 19 iniziative di solidarietà nel Paese.

20/10/2014 PAKISTAN - ISLAM
Lahore, attivisti cristiani alla Corte suprema: giustizia in tempi rapidi per Asia Bibi
I vertici di Csw si appellano ai supremi giudici: per l’incolumità della donna in carcere un processo lampo che le restituisca la libertà. La condanna è un segno di “debolezza” del sistema giudiziario pakistano, vittima di “pregiudizio e corruzione” nei casi di blasfemia. Michelle Chaudhry: fiducia e ottimismo nel proscioglimento.

13/07/2016 08:55:00 PAKISTAN
Punjab, ricercato un cristiano accusato di blasfemia
Si tratta di James Nadeem, residente nella Father Colony del distretto di Gujrat. L’uomo avrebbe scritto offese contro l’islam sui social network. Poi è fuggito per salvare la propria vita. Le sorelle sarebbero state arrestate per spingerlo a consegnarsi.


01/03/2016 12:37:00 PAKISTAN
Attivisti: Siamo contro la pena di morte, ma l’impiccagione di Qadri ha reso giustizia
La morte dell’assassino dell’ex governatore Salman Taseer ha sollevato un ampio dibattito tra gli islamisti e coloro che condannano le esecuzioni capitali, ma ritengono che in certi casi siano giustificate. L’impiccagione di Qadri è “da accettare in quanto funzionale a salvare vite innocenti in futuro”. Essa dimostra che le istituzioni sono “pronte a sfidare in modo serio la mentalità estremista”.


17/06/2006 Pakistan
Pakistan: due musulmani accusati di blasfemia assassinati in due giorni
La prima persona uccisa è un imam accusato di aver bruciato alcune pagine del corano. L'altra vittima era accusata di aver pronunciato frasi blasfeme durante una lite con un camionista, ed è stata uccisa nei pressi della corte giudiziaria. 

28/05/2013 INDONESIA – STATI UNITI
Yudhoyono ignora le proteste e vola negli Usa a ricevere il premio pro-diritti umani
Associazioni umanitarie, minoranze religiose e musulmani moderati contestano l’assegnazione e manifestano in piazza. Contrario anche l’ex presidente di Muhammadiyah. Il presidente indonesiano parla di riconoscimento per “i traguardi” di una nazione e non di “successo di un singolo individuo”.

21/12/2004 EGITTO - ISLAM
Patriarca copto "in ritiro per protesta" contro discriminazioni dei cristiani


21/12/2004 EGITTO - islam
Conversioni forzate, chiese negate: i cristiani discriminati sulle rive del Nilo (Scheda)


16/02/2013 EGITTO
Fayoum: estremisti islamici attaccano una chiesa copta, ferito il sacerdote
Una folla, aizzata da leader salafiti, ha assaltato la chiesa di San Giorgio. Distrutta la croce sulla cupola, devastati parte dell’interno e le immagini sacre. La polizia ha assistito alle violenze, ma non è intervenuta. P. Domadios salvato da una famiglia musulmana. Nei mesi scorsi gli estremisti hanno aperto un buco nel muro per “monitorare” le attività.

20/05/2013 EGITTO
Egitto, ancora attacchi contro la comunità copta ortodossa, due chiese incendiate
I due assalti hanno colpito la chiesa di St. Mary in un sobborgo di Alessandria d'Egitto e quella del piccolo villaggio di Menpal nell'Alto Egitto. Negli scontri una persona è morta in seguito a un arresto cardiaco.

 

 13/03/2010 EGYPT
Crowd of 3 thousand Muslims attack a Coptic Christian community, 25 injured
Faithful were gathered in prayer when attack occurred. There were four priests, one deacon and 400 parishioners in the building, women and children also targeted. Fundamentalists fury, egged on by the imam, unleashed by the rumour that the Christians are building a new church. In reality it is a hospice.

16/02/2013 EGYPT
Fayoum: Islamic extremists attack Coptic church, wounding pastor
A crowd, incited by a Salafi leader, attacked the church of Saint Georgas. The Cross on the dome destroyed, part of the interior and the sacred images devastated. The police witnessed the violence, but did not intervene. Fr. Domadios saved by a Muslim family. In recent months, extremists had opened a hole in the wall to "monitor" his activities.

28/03/2011 PAKISTAN - UNITED STATES
Two Christians killed, churches burned: extremists respond to Florida Koran burning
In Hyderabad and Lahore, a mob of Islamic fundamentalists targeted the Christian places of worship. Desecrated several copies of the Bible. Anti-American slogans and demonstrations in different cities of Pakistan. The extremists pledge more violence, if Washington does not condemn pastor Jones to death. Bishop of Islamabad: the gesture of a "fanatic."

07/01/2010 EGYPT
Nag Hamadi: armed commando attacks Coptic Christians, seven dead and three wounded
The incident happened at midnight last night, after Christmas Mass which the Coptic Church celebrates Christmas on January 7. The attack was revenge for an alleged case of sexual assault against a twelve year old, which occurred last November.

27/11/2008 ISLAM - EGYPT
Thousands of Muslims attack Coptic church in Cairo
On the day of the inauguration of a church in the suburbs of the Egyptian capital, Islamic demonstrators have attacked the building, forcing about 800 faithful to barricade themselves inside the church.


14/05/2015 IRAK - ESTADOS UNIDOS
Hermana iraquí: El Estado islámico quiere el genocidio humano y cultural de los cristianos
Frente al Parlamento USA, la hermana Diana cuenta la difícil situación de los cristianos iraquíes víctimas de la violencia de los yihadistas. La religiosa habla de situación "grave, pero no desesperada". Un llamamiento a la comunidad internacional y a Washington, para que se garantice el futuro de Irak y sus hijos. Continúa la campaña de recaudación de fondos promovida por AsiaNews.

26/08/2016 14:02:00 ESTADOS UNIDOS - IRÁN
Obispos de Estados Unidos y ayatolás iraníes unidos contra el terrorismo, a favor de la paz y el diálogo
En una declaración conjunta los líderes católicos y musulmanes invitados a promover la tolerancia y el respeto por otras tradiciones religiosas. Los líderes de las dos grandes religiones dan un nuevo impulso a la lucha contra el terrorismo, el fundamentalismo y el uso de armas de destrucción masiva: "Ellas son inmorales". Un diálogo "sincero" entre las religiones unidas por el "interés común" para la vida y la dignidad humana.



28/12/2013 EGIPTO
Vocero de la Iglesia católica: "La población egipcia está cansada y exasperada por el terrorismo islámico"
Para el p. Rafic Greiche, "los islamistas están tratando se sembrar el terror entre la población, para poder influenciar el resultado del referéndum sobre la Constitución". Las autoridades egipcias temen nuevos ataques extremistas, luego del coche bomba contra los puestos de la policía en Mansoura y la explosión de un autobús en la universidad de al Azhar.

26/02/2016 15:38:00 EGIPTO-ISLAM
Minya, jóvenes cristianos en la cárcel por "insultar al islam"
Portavoz de la Iglesia Católica: En la provincia de Minya muchos jueces son salafistas; en El Cairo no habría sucedido. Para el abogado de la defensa y los grupos de defensa de los derechos humanos, los jóvenes han hecho sólo una parodia de la violencia del Estado islámico. El "exceso de poder" de la policía.


14/12/2016 15:35:00 EGIPTO
El Cairo, el Estado islámico reivindica el ataque a los coptos y promete nuevas masacres
Un kamikaze, identificado con el seudónimo de Abu Abdallah al-Masri, se “mezcló entre la multitud” y “accionó un cinturón explosivo”. En la mira de los milicianos se encuentra “todo infiel y apóstata de Egipto y de cualquier otra parte”. El testimonio del sacerdote que estaba celebrando la misa en el momento del ataque.

islam dopo aver annienta buddismo induismo cristianesimo

 sonosatanici.blogspot.com/ ] si! sono satanici! [ o, io non entrerò io, in Paradiso: "il Regno di Dio JHWH" e quindi sono io che sono al di fuori della promessa, 2. oppure: non vi entreranno i miei delatori, e quindi sono loro che sono al di fuori della promessa! Adesso tutti sono chiamati a fare la loro scelta, se stare con me, o se stare contro di me! IO SONO IN GRADO DI RISTORARE TUTTE LE PROMESSE, TUTTE LE ALLEANZE, ED INFATTI IO REALIZZO LE PROFEZIE! PERCHÉ È IMPOSSIBILE CHE UNA BENEDIZIONE, POSSA ESSERE PER QUALCUNO, SE QUESTA BENEDIZIONE, PRIMA: NON PASSA PER IL MIO REGNO DI ISRAELE!

le vostre sono chiacchiere! Le MIE SONO DIMOSTRAZIONI RAZIONALI... ecc.. infatti, tutti voi, voi avete in tasca il denaro di satana Rothschild: il Faraone moderno, e se voi foste una vera religione? una religione salvifica? Questa abominazione non sarebbe stata possibile. Ecco perché, tutte le religioni del pianeta: sono state profanate, ed hanno fallito la loro millantata dimensione salvifica! Se, voi non vi rigenerate nel mio Tempio Ebraico? voi siete tutti perduti.. certo rimane la via della misericordia, ma, i più si perderanno, perché non può ottenere misericordia, chi non ha offerto misericordia a tutti! ... e voi avete permesso che i martiri cristiani fossero uccisi dai salafiti, islamici, ecc... e non avete detto niente!

salafiti shariah 666 islamici SAUDITI ] è vero che come dite voi: "gli atei cinesi non capiscono un cazzo di teologia", ANSWER [ però loro hanno conservato la sovranità monetaria, e voi vi siete fatti impossessare dei demoni dei Farisei SPa Fmi, infatti voi avete perso la santità e la vostra religione è corrotta, perché voi portate il denaro di Rothschild nelle Moschee, e quindi tutto quello che è vostro è profanato! ECCO PERCHÉ GIUSTAMENTE VOI SIETE I TAKFIRI E GLI IRANIANI NON LO SONO, infatti anche gli iraniani non hanno perso la loro sovranità monetaria! ed ecco perché l'attuale ISRAELE è una abominazione che non potrebbe mai essere il Regno di Dio! ISRAELE È UNA ENTITÀ MASSONICA CHE HA USURPATO LA TERRA SANTA!

il fatto che, nella mia mail lorenzo_scarola@fastwebnet.it la CIA si autoaccusi di avere distrutto il Tu–154? QUESTO NON VUOL DIRE CHE LO HANNO FATTO VERAMENTE! CERTO, loro NWO 666 SpA FED FMI BCE SpA A.I. loro VOGLIONO affermare: "NOI CI SOTTOMETTIAMO soltanto, al GOVERNO MONDIALE di: UNIUS REI e, questo governo sul mondo: è lo UNICO MODO PER EVITARE LA GUERRA MONDIALE [ ok, il Tu–154, è esploso: ed i casi sono due o una bomba a bordo (già esclusa) oppure è stato colpito dai satelliti USA con raggi laser.. ED A QUESTO PUNTO TUTTE LE NAZIONI DEL MONDO SI DEVONO INTERROGARE SULLA MINACCIA CHE GLI USA RAPPRESENTANO, CON IL LORO SATANISMO PER TUTTO IL GENERE UMANO NEL SUO INSIEME!

il fatto che, nella mia mail lorenzo_scarola@fastwebnet.it la CIA si autoaccusi di avere distrutto il Tu–154? QUESTO NON VUOL DIRE CHE LO HANNO FATTO VERAMENTE! ] quindi adesso spetta a Egitto e a ARABIA SAUDITA di dare la risposta! [ può significare: "noi siamo disposti a distruggere il Nuovo Ordine Mondiale di Satana, in cambio del Regno di Israele e in subordino ai voleri di Unius REI. " .... quindi adesso spetta a Egitto ed a ARABIA SAUDITA di darci la loro risposta!
============

Sharia Dhimmi Schiavo AKBAR. Italiani in Turchia, ripresi primi voli: Condizioni meteo restano difficili, centinaia ancora bloccati. [ bho ] ormai, la sharia ha sollevato un muro di diffidenza, violenza, mancanza di reciprocità, e crudeltà, un muro di 1400 anni tra noi e loro: gli assassini nazisti shariah ci minacciano: perché loro sono gli specialisti del genocidio,con la loro shariah politica teologia della sostituzione! ora, è il terrore! la Lega ONU OCI Araba MINACCIAno di sterminio tutto il genere umano! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2017/01/10/italiani-in-turchia-ripresi-primi-voli_e2322271-4b9a-4e1f-aeff-8e35372d57d6.html

===================
#Egitto, #Arabia #Saudita ] i satanisti Farisei hanno detto: " per favore: noi non vogliamo più essere i satanisti, del SpA FED 666 NWO, voi fratelli, figli di Abramo, voi dateci un Regno, in mezzo a voi, come fratelli" e voi avete detto: "no! noi vogliamo continuare ad essere i vostri schiavi, che comprano da voi il denaro ad interesse: potete ucciderci tutti, perché Allah ha detto, che, il mondo sarà tutto nostro shariah, perché, voi non avete il nostro coraggio, cioè quello di fare il genocidio a tutti! Quindi se avete le palle voi potete già mettere: per noi, tutte le vostre femmine alla pecorina! perché cazzo allah akbar, noi stiamo venendo a sgozzarvi tutti!!"

#islamici #genocidio #mecca #caaba ] io non vado alla ricerca di un regno: per me, IO SONO GIÀ IL REGNO DI DIO, PER VOLONTÀ DI DIO!

Mecca #Makkah #Umrah #Islam #Muslim #Caaba #Pray ] quando furono massacrati 10000 crociati, in un agguato, loro portavano insieme una preziosa reliquia della Santa Croce: in una custodia di Argento! di quella reliquia, non si sa più niente, perché fu profanata, ed io credo che bisogna chiedere all'idolo: "meteorite lunare" demoniaco genocidio a tutti, Vagina di argento di Argento: vagina [ Mecca #Makkah #Umrah #Islam #Muslim #Caaba #Pray ] se lei ne sa qualcosa: di quel voto di sterminio contro tutto il genere umano! BURN SATAN: in Jesu's name Messiah Yitzhak Kaduri ] #ISLAM siete proprio sicuri di poter sopravvivere al vostro satanismo?


666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia ] scit u sang da ngan! [ my ISRAELE kingdom ] io dico che si stanno istruendo e si stanno facendo una cultura all'ONU: i diritti umani di satanasso Merkel OCI
=============
666 #Lega #Araba #SHARIAH [ quello che io voglio, io ho anche il potere di pretenderlo: IO VOGLIO il REGNO di: ISRAELE! #Stati #arabi: Giordania, Emirati Arabi: Bahrein, Tunisia, Algeria, Gibuti, Arabia Saudita, Sudan, Siria, Somalia, Iraq, Oman, Palestina, Qatar, Comore, Kuwait, Libano, Libia, Egitto, Marocco, Mauritania, Yemen

SALMAN SAUDI ARABIA ] [ Ma, io non ho il problema, di imporre la mia visione della vita, o di imporre qualcosa ( no! non lo farò) infatti io non vorrei essere confuso tra i nazi-islamici, assassini seriali come te: come te! IO CREDO CHE LE PERSONE CON LA LORO INTELLIGENZA DOVREBBERO EVITARE DI DIVENTARE LE VITTIME DELLA PROPRIA MALVAGITÀ! ... che poi, Farisei e Salafiti la loro malvagità la chiamano: "santità", poi, questa è una storia di predazione devianza e perversione religiosa!
======
=========

OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! Ad Aleppo i terroristi suicidi islamici si sono fatti esplodere devastando chiese, conventi, il centro storico e ucciso migliaia di cristiani 08/10/2012 17:48:50 di Monsignor Issam John Darwich Ad Aleppo i terroristi suicidi islamici si sono fatti esplodere devastando chiese, conventi, il centro storico e ucciso migliaia di cristiani Riceviamo e pubblichiamo questa drammatica testimonianza di Monsignor Issam John Darwich, Arcivescovo di Zahle, Furzol e Bèkaa (Libano) in una lettera inviata a Maurizio Baiotti, presidente di Wecare Onlus. Sono l'arcivescovo Issam John Darwich l'arcivescovo di Zahleh, Furzol e Bèkaa (LIBANO). Sento il desiderio di ringraziarti per l'attenzione, l'affetto e la partecipazione dimostrata per noi e per il nostro dolore. Voglio informarti sia dell'attuale situazione siriana sia della condizione dei profughi cristiani. In questo mi permetto di chiedere ancora di continuare a sostenerci e di non abbandonarci. La guerra imperversa e non lascia possibilità di scampo alcuna. La situazione in Siria sta degenerando al punto che, nella città di Rable, terroristi islamici hanno sequestrato 220 cristiani cattolici ed hanno posto un ultimatum alla popolazione. I ribelli chiedono, alla comunità cristiana, di lasciare la città entro 10 giorni altrimenti gli ostaggi verranno tutti uccisi. La paura è quella di dover assistere, impotenti, ad un ulteriore massacro di innocenti. Ad Aleppo, prima città cattolica del Medio Oriente e patrimonio mondiale dell'umanità (così definita dall'UNESCO), kamikaze musulmani si sono fatti saltare in aria e, con il loro "sacrificio", hanno devastato chiese, conventi e tutto il centro storico. Hanno ucciso migliaia di persone, affamato famiglie, diviso fratelli e causato un notevole incremento nelle fila dei profughi alla ricerca di salvezza. Continuamente accogliamo nuove famiglie che cercano disperatamente aiuto. La Chiesa piange i suoi figli e si unisce al loro grido di richiesta di aiuto. Ti ringrazio dell'aiuto che vorrai offrirci e rinnovo l'invito a visitare la nostra terra che, pur essendo martoriata, risplende in tutta la sua bellezza ed in tutta la sua speranza di vedere un futuro migliore basato soltanto sulla pace e sul rispetto reciproco. Ponendo grande attenzione alla tua sensibilità ti invio qualche immagine che fotografa la tragica condizione che siamo costretti a vivere. Uniamoci in un'unica famiglia, quella cristiana, poiché «La pace non è la semplice assenza di guerra e non può ridursi ad assicurare l'equilibrio delle forze contrastanti» (CCC 2304). Solo così potremo collaborare alla costruzione del Regno di Dio: «Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9). Ti ringrazio caldamente a nome della martire comunità cristiana perché un piccolo aiuto significa la salvezza di un uomo. Grazie e che il Signore benedica i pensieri del tuo cuore. Tuo fratello in Cristo


OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! “Non licet esse christianos” (Riflessioni sull’ “Anno Costantiniano”) 07/10/2012 21:23:44 di Vittorio Zedda “Non licet esse christianos” (Riflessioni sull’ “Anno Costantiniano”) “Non licet esse christianos” (non è lecito essere cristiani). Queste parole sono fuse a rilievo nel bronzo della prima porta del Duomo di Milano, presso il lato settentrionale della facciata. Gli altorilievi della porta celebrano l’editto di Costantino del 313 dopo Cristo. Ma il motto sopra citato ricorda il parere contrario del Senato romano alla proposta dell’imperatore Tiberio, che chiedeva la legalizzazione, come diremmo oggi, del nuovo culto che andava diffondendosi nell’impero, propagandosi dall’Est verso i Balcani, il Nord Africa, l’Asia. E ovviamente, nella stessa Roma. Era il 35 d.C. Le persecuzioni anti-cristiane dovevano continuare per quasi tre secoli prima che l’imperatore Costantino, rendesse lecito qualsiasi culto religioso. Queste le motivazioni dell’Editto, per quanto riferito da Lattanzio, e riportate sulla porta del Duomo: “Quando noi, Costantino Augusto e Licinio Augusto, felicemente ci incontrammo nei pressi di Milano, e discutemmo di tutto ciò che attiene al bene pubblico e alla pubblica sicurezza, questo era quanto ci sembrava di maggior giovamento alla popolazione, sopratutto che si dovesse regolare le cose concernenti il culto della divinità, e di concedere anche ai cristiani, come a tutti, la libertà di seguire la religione preferita, affinché qualsivoglia sia la divinità celeste possa essere benevola e propizia nei nostri confronti e in quelli di tutti i nostri sudditi. Ritenemmo pertanto con questa salutare decisione e corretto giudizio, che non si debba vietare a chicchessia la libera facoltà di aderire, vuoi alla fede dei cristiani, vuoi a quella religione che ciascuno reputi la più adatta a se stesso”. Parole di straordinaria saggezza, nonché acume politico. Innovatrici, comunque, e anzi rivoluzionarie. Soprattutto pensando a quelle zone del mondo in cui, quel grande “pronunciamento di civiltà” è ancora ignorato oggi, 1700 anni dopo la sua emanazione, per l’intolleranza di certe religioni, e di certe ideologie politico-religiose, pervicacemente contrarie ai diritti umani, così come sono stati riconosciuti dall’Occidente, sulla base di un pensiero e una composita cultura plurimillenaria. E pare impossibile che a ciò si possa sostituire la supremazia intollerante di una religione violenta ed oppressiva, in grande espansione. Ma la minaccia è purtroppo reale. “Non licet esse christianos”. L’intuizione dell’artista che incluse quel pronunciamento nella sua opera, fa sì che quelle parole sulla porta di bronzo reiterino un monito, quanto mai attuale. Le persecuzioni, infatti, continuano. E pure in casa nostra. Basta pensare a quanti, fra noi, sono inseguiti da “fatwe” di condanna. E sono costretti a vivere sotto protezione, nel “libero”, civile Occidente. Rifletto su questo, mentre osservo il grande Duomo gotico di Milano, che, non si dimentichi, fu capitale dell’Impero romano di Occidente, dal 286 al 402 dopo Cristo. La prossima apertura dell’ “Anno Costantiniano”, per ricordare l’Editto del 313 d.C. riporta al centro di un percorso storico, posto sotto il segno dell’innovazione e della Civiltà Europea, questa città. Città in perenne metamorfosi, ma che racchiude i semi incorruttibili, forse solo trascurati o sottovalutati, che ha saputo “produrre” nella storia e che ancora possono germinare e dare frutti. Oltre mille anni dopo l’Editto, iniziò la costruzione del Duomo, nel 1386. Dopo più di sei secoli l’opera non è del tutto terminata. E rimango perplesso ad osservare quello che la gente frettolosa e il turista in comitiva guarda, e non vede. Ci sono 3400 statue, 700 altorilievi, 131 guglie, migliaia di immagini colorate nelle vetrate dei finestroni. Pensate quanta storia, quanta arte prodotta in sei secoli di lavoro da scultori, non sempre noti, da artigiani, da geniali architetti, da ignoti operai di eccezionale abilità. E quanta fede, quanto pensiero, quanta scienza, quanta poesia, quanti significati, quanta cultura cristiana nella cattedrale, che, se non è la prima per ampiezza in Italia, è comunque la prima per volume. Un colossale “accumulo” armonico e geniale, di bellezza e di spirito, espresso tramite materia forgiata in modo sublime. Ho cercato nelle librerie un’opera che illustri questa immensa produzione statuaria. Introvabile. E pochissimi la cercano. Mi dicono: occorre cercare nelle più importanti biblioteche. Ma nulla di simile è in commercio. Questo mi dà l’amara impressione del disinteresse, dell’oblio, dell’ignoranza montante, circa le nostre radici,la nostra essenza, la nostra identità. Mi pare, persino, l’assenza della più “normale”e ovvia curiosità. Ci sono, ad esempio molte statue che rappresentano soldati romani. E’ ragionevole supporre, penso, ma non ne ho conferma, che alcune rappresentino i più noti fra i martiri e i santi della Legione Tebana. Quella decimata, per insubordinazione, presso Agaunum. Un clamoroso caso di “obiezione di coscienza”, che vide vittime i legionari imperiali presumibilmente reclutati a Tebe, in Egitto, paese in cui i cristiani, a quanto si constata ancor oggi, non hanno mai smesso di soffrire soprusi. Di quei legionari, dispersi in vari zone al di qua e al di là delle Alpi, alcuni furono presenti a Milano: S.Alessandro, S.Fedele, S.Vittore, ad esempio. Saranno loro, quelli rappresentati da quelle statue? La gente guarda, ammira talvolta, spesso non vede. Né si pone nemmeno interrogativi di questo genere, credo. Questa immensa testimonianza di fede e cultura, sotto il cielo di Milano, sembra ignorata, obliata, incompresa, negletta. ” Non licet esse christianos”. Questo sembra dirci la realtà di oggi, con quell’antico pronunciamento, abrogato a Milano nel 313, ma reiterato nei fatti da forze oscurantiste e totalitarie, di cui peraltro la storia finirà, prima o poi, come nel passato, per fare giustizia. Ripartiamo da quel monito. E riscopriamolo in positivo, facendo in modo che le celebrazioni dell’ “Anno Costantiniano”, che inizierà il 6 dicembre 2012, rilancino, partendo proprio da Milano, l’enorme patrimonio di civiltà, di cultura e di libertà dell’Occidente, di cui il grande Duomo è segno e simbolo ineguagliabile.


OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! Salviamo i cristiani! Richiesta di aiuto in favore dei profughi siriani 06/10/2012 10:35:51 di Monsignor Issam John Darwich Salviamo i cristiani! Richiesta di aiuto in favore dei profughi siriani Alla cortese attenzione del: Presidente del Parlamento Europeo Martin Schultz Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano Presidente della Camera Gianfranco Fini Presidente del Senato Renato Schifani Richiesta di aiuto in favore dei profughi siriani. Innanzitutto sento il bisogno di ringraziarvi sia per l'interessamento sia per l'aiuto umanitario in favore del popolo siriano, così duramente provato in questo particolare momento storico. La guerra civile che imperversa nella nostra terra sta provocando immani disgrazie causando la morte di migliaia di persone inermi e non solo: lo scontro lascia profondi strascichi come la distruzione di intere città e la conseguente povertà che colpisce le persone lasciandole senza casa, senza nulla. I bambini sono le vittime principali di tale disgrazia ed innumerevoli sono quelli rimasti orfani anche di entrambi i genitori. Il conflitto, in realtà, palesa una lotta interna fra Sunniti e Sciiti e, tale schieramento, porta al soffocamento di una terza comunità che rischia di rimanere prima schiacciata e poi perseguitata: la comunità Cristiana. É importante aiutare i cristiani non solo per un motivo umanitario, ma anche per difendere le nostre radici cristiane che sono comuni all'Europa. Aiutare i cristiani in Medio Oriente significa proprio questo: riappropriarci delle nostre fondamenta storico-culturali. La comunità cristiana urla la sua richiesta di aiuto con la speranza che arrivi prima dell'ennesimo eccidio che vedrà come teatro del massacro, questa volta, la città di Rable. La città di Rable è il luogo in cui si ergeva il santuario del profeta Elia. Il santuario non esiste più perché è stato distrutto e, analoga sorte, è toccata a tutti gli edifici sacri esistenti in ogni città: Homs, Damasco, Aleppo. Il vostro aiuto allevierà certamente le nostre sofferenze e la preghiera è quella di non abbandonarci, ma di sostenerci. Chiediamo a Voi di intervenire tempestivamente in nostro aiuto per sostenere le necessità primarie e sono certo che il buon Dio non dimenticherà tutto ciò, noi vi ricorderemo nelle nostre preghiere. Vi sono più di 5000 famiglie le quali, attualmente, sono state accolte e sistemate in scuole, conventi, oratori, chiese, campeggi ed in qualche abitazione. Purtroppo tale sistemazione è precaria e limitata nel tempo. Abbiamo bisogno di box prefabbricato, roulotte, camper, ospedali da campo, ambulanze, bus, medicinali ed ogni altro bene che ci possa aiutare a fronteggiare questa terribile situazione umanitaria. Ringrazio ancora per quanto potrete fare per noi e con l’occasione invio i migliori saluti con la benedizione del Signore. Vostro fratello in Cristo

===================

OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico 03/10/2012 07:55:32 di Magdi Cristiano Allam I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico Il mio discorso fatto alla conferenza “La persecuzione delle minoranze in Medio Oriente” organizzata da IIACF International Israel Allies Caucus Foundation Cari amici, ringrazio innanzitutto Rabbi Binyamin Elon, Presidente di Israel Allies Caucus Foundation, per aver fortemente voluto la mia presenza oggi qui tra voi. E' venuto a trovarmi nel Parlamento Europeo e ho subito sentito e compreso che era importante esserci per condividere una missione che vuole salvaguardare il diritto alla vita, alla dignità e alla libertà di tutti quanti noi. La mia esperienza personale mi ha portato a vivere la sofferenza di chi oggi, tra i musulmani, si converte ad un'altra religione ritrovandosi immediatamente condannato a morte per apostasia. Per la verità la mia condanna a morte da parte dei terroristi e degli estremisti islamici mi è stata inflitta quando ero ancora musulmano, quando da musulmano laico e moderato difendevo i valori non negoziabili della sacralità della vita di tutti, della pari dignità tra uomo e donna, della libertà di scelta religiosa, quando da musulmano condannavo il terrorismo palestinese che miete vittime innocenti tra gli israeliani, la concezione della donna come un essere inferiore rispetto all'uomo, il reato di apostasia che impone di uccidere il musulmano che sceglie di convertirsi ad un'altra religione. Nel 2007, quando ero ancora musulmano, ho pubblicato un libro dal titolo “Viva Israele”, tradotto anche in ebraico con il titolo “Am Israel hay”, che è un inno alla vita di tutti, di Israele ma anche dei palestinesi, nella consapevolezza che oggi ciò che ostacola il raggiungimento della pace è l'ideologia dell'odio, della violenza e della morte che predica l'annientamento di Israele e rifiuta pregiudizialmente il riconoscimento di Israele quale Stato del popolo ebraico. Questa è la ragione per cui sono sempre più convinto che la difesa del diritto di Israele ad esistere corrisponde alla difesa del diritto alla vita di tutti, perché il diritto alla vita è un valore che non può essere relativizzato, se si introduce anche una sola eccezione al diritto alla vita ritenendo che qualcuno non meriti di vivere, il risultato è che noi mettiamo a repentaglio il diritto alla vita di tutti. Il diritto alla vita o vale per tutti o non vale per nessuno. Sono nato al Cairo nel 1952 quando stava finendo un'epoca di relativa tolleranza che aveva fatto dell'Egitto una realtà cosmopolita. Fino al 1948 in Egitto risiedevano circa 80 mila ebrei, più o meno della stessa consistenza erano le comunità di italiani, armeni, greci, francesi, britannici. Oggi l'insieme delle comunità straniere che risiedono stabilmente in Egitto è di poche migliaia. Nell'insieme dei Paesi arabi del Mediterraneo fino al 1948 risiedevano un milione di ebrei mentre i cristiani rappresentavano circa il 20% della popolazione, dopo che nel Settimo secolo rappresentavano circa il 95% della popolazione della sponda settentrionale e meridionale del Mediterraneo. Oggi, con 12 milioni di fedeli, i cristiani sono precipitati a meno del 6% della popolazione dei Paesi arabi e si prevede che nel 2020 si dimezzeranno ancora. Dalla prima guerra mondiale circa 10 milioni di cristiani sono stati costretti a emigrare dai Paesi arabi. La persecuzione dei cristiani merita una particolare attenzione. Oggi su 100 persone che subiscono la violazione del diritto alla libertà religiosa nel mondo, 75 sono cristiani. Si stima che complessivamente nel corso della Storia 70 milioni di cristiani sono stati martirizzati per la loro fede, di cui 45 milioni nel Ventesimo secolo. Ogni anno ci sono 105.000 nuovi martiri cristiani, un martire al minuto. I cristiani vengono perseguitati nei Paesi arabi ed islamici, in aggiunta ai Paesi comunisti quali la Cina, il Vietnam e la Corea del Nord, e nell'India induista. Ma è solo nei Paesi arabi ed islamici che i cristiani vengono perseguitati nel nome di una religione, l'islam, per la volontà del dio islamico Allah e seguendo l'esempio del loro profeta Maometto. In Nigeria i terroristi legati ad Al Qaeda, che dal 2009 hanno massacrato circa un migliaio di cristiani, si chiamano Boko Haram che significa “la cultura occidentale è proibita”. Considerano “haram”, proibito, la democrazia, votare alle elezioni, i diritti fondamentali della persona quale la pari dignità tra uomo e donna, così come condannano a morte gli ebrei, i cristiani, gli infedeli e gli apostati. Il loro nome completo è Jamáatu Ahlis Sunna Liddáawati wal-Jihad, ovvero “Comunità fedele agli insegnamenti del profeta e al Jihad”. Il 12 marzo 2012 il Gran Muftì dell'Arabia Saudita, Abd Al Aziz bin Abdallah Al-Sheikh, ha emesso una fatwa, un responso giuridico islamico, in cui cui ha sentenziato che “tutte le chiese nella Penisola Arabica devono essere distrutte perché il Profeta ci ha ordinato che su questa terra non vi può essere spazio per due religioni”. E' evidente il nesso che c'è tra la prescrizione del Corano e gli ordini di Maometto con l'attività del terrorismo islamico che distrugge le chiese in Nigeria, Egitto, Iraq e Pakistan, massacrando i cristiani e costringendoli alla fuga in una vera e propria strategia di pulizia etnica che ha tutti i connotati di un crimine contro l'umanità. Ebbene tutto ciò accade tra il silenzio assordante dei governanti dei Paesi a maggioranza cristiana, ed anche quando si eleva la propria voce per denunciare questi crimini, ci si limita a denunciare il “terrorismo” ma non il “terrorismo islamico”. Contemporaneamente l'Occidente si prodiga nel favorire la costruzione di sempre più moschee, scuole coraniche, enti assistenziali e finanziari islamici, tribunali sharaitici, addirittura anticipando le aspettative degli stessi musulmani, confermandoci vittime del relativismo, prigionieri del buonismo, credenti nel primato del dio denaro che ci impone di andare d'accordo costi quel che costi con chi ci fornisce il petrolio, il gas, i fondi sovrani e l'accesso ai loro mercati. Per la salvaguardia degli interessi materiali e per la paura di non riuscire ad arginare il terrorismo all'interno stesso dell'Occidente, i leader occidentali hanno favorito l'avvento al potere di regimi islamici che sono nemici della democrazia, predicano l'odio nei confronti degli ebrei, di Israele, dei cristiani, dell'Occidente stesso.

OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico 03/10/2012 07:55:32 di Magdi Cristiano Allam I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico Questo è accaduto all'insegna della cosiddetta “Primavera araba”, la più grande mistificazione della storia recente del Medio Oriente. Una ragione fondamentale della capitolazione ai Fratelli Musulmani ma anche dei Salafiti è la crisi economica. Per la guerra al terrorismo islamico in Afghanistan, Iraq, Somalia e Yemen, l'Occidente ha speso oltre 4 mila miliardi di dollari. Il costo delle vittime umane è semplicemente terrificante: 225.000 morti, 365.000 feriti, 7 milioni e 800 mila rifugiati e dispersi dal 2001 al 2011. Ebbene se nel 1989, data che con il crollo del Muro di Berlino avvia la dissoluzione dell'Unione Sovietica e del Blocco comunista, la spesa militare degli Stati Uniti era di 526,271 miliardi di dollari, da allora ha continuato a calare fino a ridursi a 375,893 miliardi di dollari nel 2000. E' dal 2001 che ha ripreso a salire fino a superare i 710 miliardi di dollari nel 2011.


OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico 03/10/2012 07:55:32 di Magdi Cristiano Allam I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico.. L'insieme dell'Unione Europea spende per la difesa 300 miliardi di dollari all'anno, meno della metà degli Stati Uniti che si accollano il 75% delle spese della Nato quando erano il 50% nel 2001. Dato che per gli Stati Uniti il contenimento della spesa militare è diventato un obbligo per ridurre l'indebitamento pubblico che è il più elevato al mondo, pari a 15.476 miliardi di dollari, circa il 100% del Pil (Prodotto Interno Lordo), dal 2005 con l'allora presidente Bush Junior gli americani decisero di scendere a patti con i Fratelli Musulmani immaginando che alleandosi con loro avrebbero sconfitto Al Qaeda. Oggi i Fratelli Musulmani sono al potere in Marocco, Tunisia, Libia, Egitto, Yemen e stanno per conquistare il potere in Siria così come sono forti in Giordania. Al Qaeda è molto più forte e controlla dei territori nel nord del Mali, in Nigeria, Somalia e Yemen. In Afghanistan Obama sta trattando con i Taliban i termini del ritiro delle forze americane nella duplice illusione che i Taliban possano condividere il potere con il presidente filo-americano Karzai e assicurare che non sosterranno più il terrorismo islamico globalizzato. Ci sono delle similitudini tra la realtà che nel Settimo secolo portò all'islamizzazione della sponda meridionale e orientale del Mediterraneo, riducendo sempre di più la presenza dei cristiani e degli ebrei, e la realtà odierna. I cristiani sono divisi al loro interno e finiscono per corteggiare i musulmani perché hanno paura. L'islamofobia verrà bandita per legge in tutti gli stati europei, in ottemperanza ad una prima risoluzione, la 16/18 approvata dalla Commissione per i diritti dell'uomo delle Nazioni Unite a Ginevra nel marzo 2011 che contempla la lotta contro l'intolleranza, gli stereotipi negativi, la stigmatizzazione della discriminazione, l'incitamento alla violenza, l'uso della violenza contro le persone sulla base della loro appartenenza religiosa. Per la verità quest'insieme è esattamente ciò che ritroviamo nel Corano e nella predicazione d'odio, di violenza e di morte delle moschee, ma incredibilmente si ritorcerebbe contro coloro che non vogliono sottomettersi all'islam, al Corano, a Maometto e alla sharia, la legge imposta dal loro Allah. Se vogliamo salvare il diritto alla vita e alla libertà delle minoranze oggi, dobbiamo conoscere la verità e avere il coraggio di agire con coerenza. Quando nel 2003 il giovane ebreo-americano Nick Berg fu sgozzato in Iraq dal luogotenente di Bin Laden, Al Zarqawi, disse: “Faccio a te quello che Maometto fece agli ebrei”. Ed effettivamente Maometto nel 627 alle porte di Medina partecipò di persona alla strage di circa 800 ebrei della tribù dei Banu Qurayza con questo atroce rituale, nel convincimento che in questo modo la testa non si ricongiungerà mai più al corpo nel Giorno del Giudizio universale. Noi abbiamo il dovere di dialogare e convivere con tutte le persone di buona volontà, compresi i musulmani, ma al tempo stesso abbiamo il diritto ad usare la ragione per entrare nel merito dei contenuti del Corano e della vita di Maometto, e soprattutto abbiamo il dovere di amarci salvaguardando il nostro legittimo diritto alla vita, alla dignità e alla libertà. Non possiamo far finta che oggi non sia in atto una guerra contro gli ebrei, i cristiani, gli infedeli, gli apostati, le donne, i liberali musulmani. E a questa guerra noi dobbiamo contrapporre la determinazione a essere pienamente noi stessi ovunque nel mondo. Noi potremo salvaguardare il nostro legittimo diritto alla vita, alla dignità e alla libertà solo se riscatteremo il nostro diritto-dovere a usare la ragione e se recupereremo il sano amor proprio. In questo percorso mi illuminano le esortazioni evangeliche “Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi”, “Sia il vostro parlare sì sì no no”, “Ama il prossimo tuo così come ami te stesso”, dove dobbiamo capire che se prima non ci amiamo non potremo mai amare il prossimo ma finiremo per capitolare all'arbitrio del prossimo. Dobbiamo saper distinguere tra le persone e la religione, tra i musulmani e l'islam, rispettando tutti senza discriminare nessuno ma senza tuttavia legittimare automaticamente e acriticamente l'islam a prescindere dai contenuti del Corano e dalla realtà di Maometto. L'uso della ragione ci porta a prendere atto che ci sono dei musulmani moderati ma che l'islam non è una religione moderata perché il Corano e Maometto predicano l'odio, la violenza e la morte contro i non musulmani. Il recupero del sano amore per noi stessi ci porta a salvaguardare la civiltà che ci garantisce il diritto alla vita, la pari dignità tra uomo e donna, la libertà di scelta, la democrazia sostanziale, il benessere materiale, la pace tra i popoli. Più vado avanti, più mi guardo attorno, più valuto il tutto, più mi convinco che il futuro della civiltà laica e liberale, democratica e dello stato di diritto, dipenderà dalla sua capacità di prendere le distanze dall'islam come religione senza discriminare i musulmani come persone. Purtroppo quest'Occidente relativista, materialista, multiculturalista e islamicamente corretto sembra votato al suicidio. Ha pienamente legittimato l'islam come religione, favorisce la diffusione delle moschee, aiuta gli estremisti a imporre delle dittature islamiche in Medio Oriente. Qui da Gerusalemme dico che ci salveranno i cristiani fuggiti dalla persecuzione islamica e Israele. Solo chi ha vissuto sulla propria pelle la tirannia dell'islam saprà convincere l'Occidente sulla verità dell'islam. E solo Israele, l'unico Stato al mondo di cui la totalità dei paesi islamici non ne riconosce il diritto ad esistere come Stato del popolo ebraico e alcuni di loro proclamano pubblicamente di volerlo annientare, saprà arginare e sconfiggere il terrorismo islamico. Ecco perché, ringraziandovi della vostra attenzione e scusandomi perché sono costretto a lasciarvi subito, concludo con i titoli di due miei libri che riassumono il messaggio di salvezza: “Grazie Gesù” e “Viva Israele”. Magdi Cristiano Allam (Gerusalemme, 3 ottobre 2012)

OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! L'islam e la doppia morale - Ora l'Occidente dica basta 01/10/2012 13:47:00 di Magdi Cristiano Allam L'islam e la doppia morale - Ora l'Occidente dica basta da Il Giornale (01/10/2012). Che cosa non ci combina la paura dell'islam! Ora scopriamo che il film su Maometto che avrebbe scatenato la furia dei musulmani non esisterebbe proprio, che il promo diffuso su Youtube sarebbe un falso, mentre sono assolutamente veri il centinaio di morti, le migliaia di feriti, la distruzione di ambasciate, chiese, case e negozi in tutto il mondo. Così come scopriamo che gli strenui paladini dell'islam che ci siamo affrettati a difendere deprecando l'offesa alla sacralità del Corano e all'onore di Maometto, sono degli emeriti ipocriti che predicano bene e razzolano male se ad esempio restano irretiti dal fascino di una bella donna. Peggio ancora ci siamo impegnati, sottoscrivendo come Unione Europea una dichiarazione congiunta con l'Organizzazione della Cooperazione Islamica, la Lega Araba e l'Unione Africana, a considerare l'offesa all'islam come reato perseguibile sul piano del diritto internazionale, come se fosse un crimine contro l'umanità per cui si può essere arrestati, giudicati e condannati dal Tribunale Internazionale dell'Aja. Che orrore! Per paura l'Europa è diventata l'epicentro mondiale dell'islamicamente corretto, al pari di qualsiasi altro Paese islamico! La paura dell'islam ci porta a mistificare la realtà per prevenire ulteriori reazioni violente da parte dei terroristi e a legittimare come interlocutori credibili i predicatori d'odio contro gli ebrei, i cristiani, le donne, gli atei, gli omosessuali, gli infedeli, gli apostati, la democrazia, la libertà, l'insieme della nostra civiltà. Tutti i 79 attori e tecnici che hanno partecipato al film “L'innocenza dei musulmani” hanno sporto denuncia contro il produttore Nakoula Basseley Nakoula, cristiano copto di origine egiziana, che si sarebbe inventato il nome di Sam Bacile indicato come un registra ebreo, sostenendo di essere stati oggetto di un colossale raggiro. Tutti i 79 attori e tecnici dicono che avrebbero girato un film di avventura e che le loro voci sarebbero state modificate in fase di doppiaggio inserendo dei contenuti diversi. Addirittura il film non esisterebbe proprio, non sarebbe mai stato montato né sarebbe mai stato presentato, ad eccezione del promo di pochi minuti diffuso su Youtube. L'attrice Cindy Lee Garcia, che nel film recita il ruolo di una moglie di Maometto, è stata minacciato di morte, ha perso il lavoro ed è costretta a vivere in clandestinità. Nakoula è stato arrestato e risulta avere problemi con la giustizia per frode bancaria. E' possibile raggirare 79 persone facendo loro girare un film d'avventura e poi trasformarlo in fase di doppiaggio dell'audio in un film su Maometto? E' possibile che il film non esista proprio e che sarebbe stato girato solo il promo quando abitualmente prima si gira il film e poi si elabora il promo? Tutto è possibile nel nome dell'islam! Se la dissimulazione è legittimata dal Corano per salvaguardare la fede dalla minaccia del nemico, noi europei li abbiamo decisamente superati nella mistificazione della realtà per salvare la pelle! Quanto siano ipocriti ce lo dice anche il ministro dell'Informazione egiziano Salah Abdel Maksud, esponente dei Fratelli musulmani. All'inizio di un'intervista trasmessa in diretta dalla rete Dubai Tv, alla bella intervistatrice vestita all'occidentale e con il capo scoperto, il ministro ha manifestato un interesse sessuale dicendole con un sorriso accattivante: “Spero che le domande non siano così calde come te”. Sbalordita da quell'allusione sessuale, la conduttrice dalla chioma bionda ma dalla personalità forte gli ha risposto con fermezza: “Le mie domande sono calde, io invece sono fredda”. Anche ieri, così come è ormai è prassi la domenica, i terroristi islamici hanno attaccato una chiesa evangelica in Kenya uccidendo un bambino e ferendo altri tre. In Bangladesh ben 25 mila musulmani hanno incendiato cinque templi buddisti e centinaia di case nella città di Ramu e nei villaggi circostanti, come reazione alla pubblicazione sul profilo Facebook di un ragazzo di una foto del Corano in fiamme giudicata blasfema. Abbiamo a che fare con una realtà di terrorismo islamico che uccide e saccheggia, eppure l'unica cosa che ci preoccupa è assecondare i nostri carnefici. Ad oggi nessun governo europeo ha ritenuto di dover prendere dei provvedimenti nei confronti del ministro delle Ferrovie pachistano, Gulam Ahmad Bilor, che ha offerto una taglia di 100.000 dollari per uccidere il produttore del film “L'innocenza dei musulmani”. Il messaggio è che siamo talmente succubi dell'ideologia dell'islamicamente corretto che accettiamo di legittimare e di accreditare come referenti internazionali anche i terroristi, i loro apologeti e chi li finanzia. La paura ci ottenebra la mente e ci degrada l'anima al punto che siamo pronti a mistificare la realtà pur di assecondare il nemico dichiarato della nostra civiltà. Vinciamo la paura almeno qui a casa nostra! twitter@magdicristiano


OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! La festa della Madonna del Rosario: se anche la Chiesa perde le radici della fede 01/10/2012 11:58:29 di Gianfranco Trabuio La festa della Madonna del Rosario: se anche la Chiesa perde le radici della fede Sono moltissime le parrocchie che in questo periodo organizzano la tradizionale “Sagra del Rosario”, il 7 ottobre. Ho voluto fare un sondaggio tra preti e fedeli sul perché di questa festa della Madonna del Rosario, e il risultato è stupefacente: uno su 100 mi ha dato una risposta vicina alla verità storica. Significa che anche nella Chiesa cattolica ormai si sono cancellate le radici popolari della fede e delle devozioni che traggono origine da eventi storici. Il fatto è emblematico di come non solo le istituzioni culturali laiche stiano procedendo alla cancellazione delle radici cristiane della nostra Italia e dell’Europa tutta, ma anche le istituzioni ecclesiastiche procedono alacremente per la loro auto dissoluzione. A dimostrazione di queste affermazioni sono due episodi che mi sono capitati di recente. Il primo, durante un incontro internazionale di frati francescani durante il quale conversando con un frate minore sulla storia della difesa dell’Europa dagli eserciti turchi, mi disse che San Giovanni di Capestrano (vittoria di Belgrado), San Lorenzo di Brindisi (vittoria di Alba Julia in Ungheria) e altri santi francescani, la Chiesa di oggi non li avrebbe canonizzati. Ricordo che sono i frati che hanno fermato l’avanzata degli eserciti turchi nel cuore dell’Europa e senza dei quali oggi l’Europa sarebbe tutta musulmana. Forse il giovane frate teologo col quale interloquivo era convinto della bontà dell’essere un frate musulmano, invece che francescano. Meno male che al giovane frate teologo è sfuggito il beato Marco d’Aviano, vittoria sui turchi a Vienna. La sua figura poco ricordata in Italia, invece si studia a scuola in Austria e nell’Europa dell’Est. Papa Pio X firmò il decreto d’introduzione della causa di beatificazione e il 27 aprile 2003 è stato beatificato in Piazza s. Pietro a Roma, da papa Giovanni Paolo II. Forse al frate francescano minore era sfuggita la notizia perché il beato era frate francescano sì, ma cappuccino. Il secondo episodio, proprio in questi giorni conversando con una maestra elementare, cattolica praticante, della vecchia generazione. La quale faceva un parallelo tra la difesa dell’Europa cristiana dall’invasione musulmana dei secoli scorsi, e il terrorismo islamico di oggi. Per la signora sono da mettere sullo stesso piano. Sempre guerre sono! Il buonismo ha messo radici dentro alla Chiesa e ai suoi adepti in modo così profondo da cancellare addirittura la verità storica degli avvenimenti. Veramente sconvolgente, e la dice lunga sulla profezia di Gesù, quando domanda ai suoi apostoli se alla sua venuta sulla terra troverà ancora la sua fede, i suoi credenti. Povero piccolo gregge! A questo punto ho deciso di mettere mano agli archivi storici per divulgare un po’ di conoscenza sulle nostre radici. Vi propongo il risultato di tale ricerca, con l’augurio che la Madonna del Rosario ancora oggi pregata da milioni di credenti con la corona del rosario, ci aiuti, e illumini i nostri pastori sul come manifestare la loro fede e comunicarla al loro gregge. SAN PIO V E IL ROSARIO. LA SALVEZZA DELL’EUROPA CON LA PREGHIERA ALLA VERGINE LAURETANA. DAL LIBRO “I PAPI E LA SANTA CASA” di Padre Arsenio d’Ascoli San Pio V aveva messo sotto la protezione della Vergine di Loreto l’esito della grande battaglia che le Nazioni cristiane combattevano contro i Turchi, che stavano facendo per mare gli ultimi sforzi per aprirsi un varco nel Mediterraneo Occidentale e colpire al cuore la Chiesa Cattolica. Il Santo Pontefice aveva ordinato preghiere continue nella Santa Casa di Loreto, per tutto il periodo dell’ultima grande crociata. Se la gloria militare della battaglia di Lepanto si riverbera sulla leggendaria figura di Don Giovanni d’Austria, la vittoria fu solo il risultato della preghiera fiduciosa di San Pio V. Egli odiava la guerra, ma l’amore verso la Chiesa in pericolo lo faceva così parlare ai Cardinali riuniti in Concistoro, il 2 aprile 1566: “Mi armo contro i Turchi, ma in ciò mi può giovare solo la preghiera”. Il Papa per le strade di Roma, a piedi nudi, andava in processione per piegare la bontà di Dio verso la sua Chiesa; nello stesso tempo però preparava le armi e alzava torri di vedetta lungo tutta la costa del mare di Roma. Il 25 maggio 1571 veniva sottoscritta a Roma la “Lega Cristiana”. Marcantonio Colonna, comandante della flotta pontificia, venne a Loreto con la sposa per mettere nelle mani di Maria la sorte della guerra. La flotta cristiana salpò dai porti d’Europa e, dopo 20 giorni di navigazione, fu in vista della flotta nemica, forte di 300 navi. Don Giovanni d’Austria con un Crocifisso in mano girò di nave in nave, bello e luminoso in volto come l’arcangelo della vittoria; infuse ardore e coraggio e issò lo stendardo del Papa e la bandiera della spedizione su cui dominava l’immagine della Vergine. Fu per tutte le navi un segnale di preghiera. Era quello un momento particolarmente solenne. Dietro a loro l’Europa e il Papa erano in ansia. La Vergine di Loreto, invocata con l’ardore dei figli, prese parte alla battaglia gigantesca. Verso mezzogiorno del 7 ottobre 1571 cominciò la furibonda mischia. Alle cinque di sera la battaglia era finita. San Pio V stava esaminando con diversi prelati il movimento del tesoro pontificio. Tutto d’un tratto, quasi mosso da un impulso irresistibile, si alzò, si accostò a una finestra fissando lo sguardo verso l’oriente come estatico; poi ritornando verso i prelati, con gli occhi brillanti d’una gioia divina: “Non occupiamoci più d’affari - esclamò - ma andiamo a ringraziare Dio. La flotta cristiana ha ottenuto la vittoria”. Congedò i prelati e andò subito in cappella, ove un Cardinale accorso al lieto annunzio lo trovò immerso nel pianto della gioia. La notizia ufficiale giunse con un certo ritardo per una tempesta di mare che costrinse il messo di Don Giovanni d’Austria a fermarsi. Al suo arrivo (notte del 21 ottobre 1571) egli lo accolse esclamando: “Il Signore ha esaudita la preghiera degli umili, e non ha sdegnato le loro domande. Siano queste cose tramandate ai posteri, e il popolo che nascerà loderà il Signore”. Fece coniare una medaglia con incise le parole del Salmista: “La destra del Signore ha fatto cose grandi; da Dio questo proviene”. Passando poi al valoroso Generalissimo applicò a lui il motto dell’Angelo: “Fuit homo missus a Deo cui nomen erat Joannes”. La stessa cosa fu fatta più tardi per Giovanni Sobiescki nel 1683 a Vienna. Il Pontefice, preso da incontenibile gioia, ordinò a tutti quelli che si trovavano a letto di alzarsi e venire con lui nella Cappella a glorificare la bontà divina. La vittoria di Lepanto è intimamente legata al Santuario di Loreto. Il culto speciale alla Madonna del Rosario ebbe origine e sviluppo dopo questa storica battaglia. La vittoria fu ottenuta mediante il visibile patrocinio della Vergine Loretana. L’invocazione “Aiuto dei Cristiani” venne aggiunta alle Litanie Lauretane dopo questa vittoria. Anche San Pio V attribuì la vittoria alla Vergine di Loreto. “Perciò il Papa – dice lo Zucchi – veramente pio, diedesi con private e pubbliche orazioni a conciliarsi il grande Iddio e principalmente ordinò che nella santissima Cella di Loreto continuamente si porgessero caldi prieghi alla Madonna ch’Ella si degnasse di prestar il favore suo ai Cristiani, nel maggior pericolo e bisogno. Né vana fu la speranza del Pontefice Pio e delle altre pie persone” (Martorelli, vol. I, p.531). Come ricordo e come riconoscenza nei medaglioni degli “Agnus Dei” fece porre l’immagine di Loreto con sopra le magnifiche parole: “Vera Domus florida quae fuit in Nazareth”. Sotto volle che si scrivesse: “Sub tuum praesidium” per far comprendere a tutti a chi si doveva attribuire il merito della vittoria. Il re Filippo II di Spagna stava assistendo ai vespri nella cappella del suo palazzo quando gli venne data la notizia della vittoria dall'ambasciatore veneziano, mentre veniva intonato il "Magnificat". Terminata la sacra funzione fece leggere il dispaccio e intonare il "Te Deum". Certamente la vittoria era stata ottenuta grazie alla bravura dei generali e capitani, ma più ancora a ben altre forze secondo la bella espressione del senato veneziano: "Non virtus, non arma,non duces, sed Maria Rosarii victores nos fecit" essendo la vittoria di Lepanto avvenuta nel giorno in cui le confraternite del Rosario facevano tradizionalmente particolari devozioni. Pio V stabilì che il 7 di ottobre fosse giorno festivo consacrato a S. Maria delle Vittorie sull'Islam, Gregorio XIII trasferì la festa alla prima domenica del mese di ottobre con il nome di Madonna del Rosario. Altro fatto che ci fa vedere l’intervento della Vergine Loretana nelle sorti della battaglia. Mentre Marcantonio Colonna, comandante dell’armata papale, partiva per l’Oriente, la moglie Donna Felice Orsini con altre dame si portò a Loreto a pregare per lo sposo e per la vittoria. Passò giorni e notti in devotissima preghiera. Un giovane ebreo vedendo il suo fervore e la sua fede si convertì e ricevette il Battesimo in Santa Casa. Donna Orsini gli fece da madrina e se lo prese come paggio. Roma preparò un ingresso trionfale al condottiero dell’armata papale, ma il Duce cristiano, riconoscendo che il merito della vittoria non era suo ma della Vergine di Loreto, differì il ritorno alla Capitale e venne a Loreto a ringraziare la Madonna. Tutta l’armata papale approdò a Porto Recanati. Il comandante, gli ufficiali e i cristiani liberati dai Turchi, a piedi, con il capo scoperto, cantando inni di gioia e di ringraziamento, salirono al colle loretano” (Ivi, Vol. I, pp.430-431). Nel 1576 venne a Loreto Don Giovanni d’Austria. Egli veniva a sciogliere il voto fatto cinque anni prima alla Madonna, quando partì per la battaglia di Lepanto. Fino allora ne era stato sempre impedito da pressanti affari politici e militari. Nel cuore dell’inverno, a cavallo, venne a Loreto da Napoli. Appena vide da lontano il Santuario, si fermò, s’inchinò e si scoprì il capo in segno di riverenza. “Poiché alla benedetta Cella pervenne, fatta una general confessione, alla Madonna grazie infinite rendette; né di ciò appagato, aggiunse allora al voto già adempiuto un ricco dono di danari. Come ebbe soddisfatto al voto ed alla pietà, a Napoli ritornò, seco portando un gran desiderio di quella amabilissima Signora di Loreto” (Ivi, vol. I, pp.433-434). Circa 40.000 erano i rematori dell’armata turca a Lepanto. Moltissimi di essi erano cristiani. Quindicimila furono liberati nella grande battaglia e riportati in Europa sulle navi cristiane. “E’ assai noto che nella medesima giornata, prima che al fatto si desse principio, gli schiavi cristiani dai Turchi posti alle catene per vogare, si votarono a Santa Maria di Loreto per la libertà loro” (Ivi, vol. I, p.431). Tutti poi o in gruppo o alla spicciolata vollero venire a Loreto a sciogliere il loro voto. “E vollero che quivi restasse di tanto celeste beneficio qualche memoria: lasciarono alla loro Liberatrice le catene che ai remi gli tenevano legati” (Ivi, vol. I, 431). Queste catene servirono per fabbricare le cancellate dei dodici altari della navata centrale della Basilica, dove rimasero a perenne ricordo per quasi due secoli. Infine “essendosi poste alle dette Cappelle li balaustri di marmo, furono levati quei cancelli, e quel ferro commisto indistintamente con altro fu impiegato in occorrenze di varie fabbriche spettanti all’istesso Santuario” (Ivi, vol. II, p.134). Con le catene degli schiavi venuti a Loreto furono fatti, oltre le cancellate delle Cappelle, i quattro cancelli della Santa Casa che ancora si conservano al loro posto per ricordo. Con le grandi lance fu fatto un recinto alla fontana del Maderno e con le frecce una caratteristica cancellata a una Cappella della Basilica. Furono infine asportati tutti, perché corrosi dalla ruggine e soprattutto perché un’altra linea s’imponeva nelle Cappelle per armonizzare con i nuovi altari. Al Sacconi però non piacevano queste balaustre di marmo simili ai ripari dei palchetti dei teatri (Cfr. Vogel, Index Hist. 10-5-75). Dove furono portati? Alcuni nei sotterranei, altri usati per altri scopi, altri al tirassegno comunale. Fu davvero simpatico il gesto di questi schiavi che vollero donare le loro catene alla loro Liberatrice come segno di riconoscenza e di amore. I quattro cancelli della Santa Casa, anche se semplici e rozzi, stanno lì a cantare le glorie e le vittorie della Vergine e a ricordare a tutti coloro che sono schiavi delle passioni a spezzare le loro catene ai piedi di Maria e a risollevarsi liberi e puri. Non si sa con certezza se San Pio V, durante il suo Pontificato visitasse la Santa Casa. Né gli storici loretani, né gli Annali recanatesi ne fanno cenno. Tuttavia il Moroni nel suo dizionario di erudizione storico-ecclesiastica sotto la voce “Ancona” afferma categoricamente che il Papa si portò nella città dorica nel 1566 per ordinare le fortificazioni contro i Turchi. Forse in quell’occasione si recò a visitare la Santa Casa verso la quale aveva mostrato devozione fin da quando era Cardinale. Anche l’archivista della Santa Casa, Pietro Giannuizzi, pensa la stessa cosa. Egli dice che il Papa visitò Loreto nel 1566 per implorare dalla Vergine aiuto e assistenza per la Chiesa minacciata dai Turchi. Solo il P. Diego Calcagni, nelle memorie della città di Recanati afferma che il Papa visitò Loreto dopo la vittoria navale e si portò processionalmente in Santa Casa. Per mezzo del Card. Michele Monelli, che si recava a Loreto per ringraziare la Madonna che gli aveva ottenuto la guarigione, inviò alla Basilica un pallio e una magnifica pianeta. (Martorelli, vol. I, 425). Padre ARSENIO D’ASCOLI ofm cap


OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! Basta porgere l'altra guancia all'islam 29/09/2012 09:29:48 di Sergio Villa Basta porgere l'altra guancia all'islam La buriana scatenata dal fondamentalismo islamico deve far riflettere e di più le reazioni dell’Occidente farisaico. In America l’11 settembre undicesimo della strage è stato celebrato sotto tono. E’ sbiadita l’ immagine dei due aerei piombati dentro le Torri di New York, esperienza drammaticamente vissuta e descritta da Oriana Fallaci ne La Rabbia e l’ Orgoglio. Così suona stonato il vanto sul rispetto, la forza e la sicurezza per i successi nella guerra ad Al Qaeda e “Non saremo mai in guerra con l’islam o qualsiasi altra religione” del presidente USA quasi che l’assalto al Consolato di Bengasi costato quattro morti non fosse opera di seguaci maomettani. Come suona triste il biasimo ambivalente del Vaticano contro le violenze e chi le fomenta, nel caso citando film e vignette satiriche. Io credo che l’Occidente, guidato da interessi particolari volti al potere politico e finanziario più che al benessere dei popoli, abbia favorito e imposto ciecamente l’ autolesionismo. Succede a chi è diversamente coraggioso. Si parla di scontro di civiltà visti i fermenti attribuiti per lo più ai salafiti; un effetto collaterale e imprevisto (?) delle primavere arabe e della superficialità del buonismo ruffiano ma anche di una pavidità cronica. Insomma viene inficiata la libertà di espressione visti i richiami agli Stati in questione e le spinte all’ostracismo per gli autori perfino con taglie stile far west. Dal 1999 l’Organizzazione della Conferenza Islamica, 56 i paesi membri, chiede una norma internazionale contro le blasfemie e l’attacco ai simboli religiosi (certo una dissimulazione visti gli indottrinamenti impartiti nelle moschee, attacchi con distruzione di chiese e vittime) per ora con il placet dell’attuale governo USA ma sperano anche dell’Europa. Questa risoluzione peraltro già usata con fatwe per numerose condanne a morte di scrittori, veti e quant’altro è un vulnus per le democrazie evolute e una grave limitazione della libertà intellettuale e artistica. Daniel Pipes esperto e articolista è draconiano: “Chiedere perdono è un grande errore”; dice che stiamo assistendo a una separazione delle civiltà e i musulmani non devono godere di privilegi speciali e accettare la libertà di espressione. Sottoscrivo. Ma attenti la storia si ripete, ricordiamo le battaglie contro le invasioni islamiche: Poitiers 17/10/732; Lepanto 7/10/1571 e l’ Assedio di Vienna 1683. Il prossimo 7 ottobre compirò 73 anni e come da tempo rivolgerò un pensiero a Lepanto e al motto costantiniano – In Hoc Signo Vinces – ; vittorie cristiane. Non si può vivere sempre allarmati, basta porgere l’altra guancia. Liberi non asserviti e senza paura.


OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! SALVIAMO I CRISTIANI - Appello di padre Nader Jbeil: “Aiutateci! Da Rable i cristiani in Medio Oriente rischiano lo sterminio!” 26/09/2012 16:32:03 di Padre Nader Jbeil SALVIAMO I CRISTIANI - Appello di padre Nader Jbeil: “Aiutateci! Da Rable i cristiani in Medio Oriente rischiano lo sterminio!” Il 14 settembre da “Radio el Sama” (Radio del Cielo), che trasmette dalla città libanese di Zahlè, padre Nader Jbeil ha trasmesso questo accorato appello di aiuto per impedire il massacro di 12.500 cristiani assediati da due mesi nella cittadina siriana di Rable, preludio al completamento dello sterminio dei cristiani in Medio Oriente: “Ormai è innegabile l'emergenza dei cristiani nel Medio Oriente. Essi sono confinati nel nord della Siria ai confini del Libano. Quest'ultimo è un piccolo lembo di terra circondato da paesi musulmani dove i circa 12.500 cristiani sono costretti, da oltre due mesi, a non potersi muovere a causa della presenza di musulmani mercenari e di fondamentalisti armati. La faida causata dalla lotta fra musulmani sunniti e sciiti rischia di schiacciare ed eliminare completamente gli ultimi baluardi cristiani esistenti nel Medio Oriente. Una volta che i cristiani saranno sterminati è bene comprendere che della cristianità non vi sarà più traccia e che solo il Mar Mediterraneo separa la realtà del Medio Oriente da quella europea. La comunità cristiana urla la sua richiesta di aiuto con la speranza che arrivi prima dell'ennesimo eccidio che vedrà come teatro del massacro, questa volta, la città di Rable. La città di Rable è il luogo in cui si ergeva il santuario del profeta Elia. Il santuario non esiste più perché è stato distrutto e, analoga sorte, è toccata a tutti gli edifici sacri esistenti in ogni città: Homs, Aleppo e... I cristiani in Medio Oriente, hanno già perso tutto ed ormai non sanno più come sfamare i loro figli: non c'è farina per fare il pane, né latte né le medicine per aiutare chi soffre. Non c'è più nulla nemmeno il necessario. In nome di Gesù Cristo il Salvatore vi scongiuro e vi chiedo un aiuto per i vostri confratelli cristiani cattolici perché se riusciranno a sopravvivere ai bombardamenti dei ribelli musulmani, vedranno comunque la morte a causa della fame.


OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! SALVIAMO I CRISTIANI – Appello di padre Nader Jbeil per l'invio di materiale tecnico necessario alla ''Radio el Sama'' (Radio del Cielo) 26/09/2012 11:00:30 di Padre Nader Jbeil SALVIAMO I CRISTIANI – Appello di padre Nader Jbeil per l'invio di materiale tecnico necessario alla ''Radio el Sama'' (Radio del Cielo) Carissima Signora Silvana De Mari, Presidente dell'Associazione Salviamo i cristiani, vorrei innanzitutto esprimerti profonda gratitudine per l'interessamento dimostratomi durante il nostro incontro. La situazione in Siria, come ben sai, è molto difficile: la comunità siriana si è vista costretta ad abbandonare le proprie quotidianità e le poche certezze materiali, quali una semplice abitazione realizzata dopo anni di sacrifici, allo scopo di veder salva la propria vita. In questo momento ci sono migliaia di rifugiati che, pur avendo perso tutto, non hanno tuttavia smarrito la speranza di ricominciare. Una speranza che solo la solidarietà può mostrare come un fatto reale e non come una mera illusione. La radio “Sawt el Sama” si sta occupando, insieme ai vescovi ed ai volontari, di aiutare i cristiani siriani rifugiati in Libano. La nostra necessità è grande così come il nostro dolore. Abbiamo bisogno di molte cose indispensabili soprattutto per i bambini, gli anziani, gli ammalati, i feriti ed i tanti invalidi che questa guerra civile ha originato. Camper, ospedali da campo, ambulanze, bus, medicinali e quant'altro possa essere utile per soccorrere e sostenere “l'uomo rifugiato” è ciò di cui abbiamo esigenza nell'immediato. Aggiungo il materiale necessario per poter portare la nostra voce, la voce del cielo, la voce della chiesa e dell'umanità in tutto il mondo tramite radio “Sawt el Sama”: 1- NC-3FXX XLR Female HD202 Headphone SJ246 Jack Female SKSD013 Arm Table Stand BM-600 Studio Microphone PV-8 Mixer 8 Channel 4 NC-3MXX XLR Male Audio Cable GS-MPI004 Telephone Hybrid ///this is the device that you have asked me about.. Pallet 1: 1x Sielco-RFB4005GT 44kg (Italy) 2 x AUDIOTECH-ATHM50 (inside 4kw crate) 1kg (each) ( japan) 2 x AUDIOTECH-AT4033ASM 1.34kg ( japan) 1 x DENON-DND4500 10kg (China) 2 x K&M-MICARM-23850 1.9kg (each) (China) 1 x SONIFEX-20CMONAIR-LIGHT 0.88kg (UK) 1 x DENON-DNF450R 3.58kg ( China) 1 x ALESIS-M1A-520PAIR 14.7kg (China) 2 x EUPEN-EC550-7/8EIAFLANGE (as below) (Germany) 2 x EUPEN-78EIA-CE-02 0.38 kg (each) (Germany) Weight: 81.06 kg (exc pallet) Dimension: 113 x 115 x 61 (cm) Pallet 2: 1 x D&R-AIRLAB-OPTION1 50kg (Netherlands) 22 x EUPEN-EC450-HIFLEX 3.74 kg (Belgium) 8 x EUPEN-EC450-716MHF ( Germany) 1 x EUPEN-EC400 0.2 kg ( Belgium) 2 x EUPEN-EC400-NM ( Germany) Weight: 53.94 kg (exc pallet) Dimension: 120 x 92 x 67 CableReel 75 x EUPEN-EC550-HIFLEX 44kg ( Belgium) Weight: 44kg Dimension: 70 x 70 x 43 (cm) Box 1 4 x LABEL-AKG/1M 32kg ( Italy) Weight: 32 kg Dimension: 150 x 94 x 17 (cm) Box 2 1 x LABEL-GAXF/4M (Italy) Weight 8Kg Dimension: 174 x 26 x 26 (cm) La solidarietà vissuta nella Carità è ciò che rende vivo il comando di nostro Signore Gesù Cristo che chiede incessantemente di amarci l'un l'altro così come Lui ha amato noi (Gv 15, 9-17). Il Signore ti benedica, tuo fratello in Cristo Padre Nader Jbeil


 Orrore in Libia SAUDITI E TURCHI FANNO TornaRE l'islam assassino. 13/09/2012 14:17:58 di Magdi Cristiano Allam Orrore in Libia - Torna l'islam assassino Il Giornale, 13-9-2012. Islam assassino! Dietro gli attacchi terroristici alle ambasciate americane a Bengazi e al Cairo non c'è una scheggia impazzita, addirittura nemica del “vero islam”, così come predicano i relativisti nostrani, da Obama che si è innamorato del Corano e difende Maometto a Monti che ha il portafogli che gli batte al posto del cuore, da quest'Unione Europea che finanzia generosamente e follemente i nostri carnefici dal Marocco alla Siria a quella parte della Chiesa che si è invaghita del dialogo fine a se stesso culminando nella legittimazione dell'islam che corrisponde alla negazione del cristianesimo. Non è questa la verità! Aprite bene gli occhi, guardate chi si accalcava di fronte alle due ambasciate e ha protetto alle spalle i terroristi che si sono fatti largo a suon di bombe e di razzi. Erano uomini e donne, giovani, adulti e anziani, apparentemente persone come tutte le altre. Leggete ciò che era scritto sui cartelli e sui Corani aperti che innalzavano, la nostra condanna a morte per aver osato offendere il loro profeta. Ascoltate bene le incitazioni contro l'Occidente profferite ad alta voce dagli istigatori dell'odio che si mescolavano beatamente tra la folla. No! Non è una scheggia impazzita! La verità che è sotto i nostri occhi e che sentiamo con le nostre orecchie è che questo terrorismo islamico è la punta dell'iceberg di una realtà popolare più ampia, diffusa e radicata che lo legittima, lo sostiene e lo finanzia. Ed oggi, grazie al successo della cosiddetta “Primavera araba”, trova pieno incoraggiamento da parte dei regimi islamici al potere che non hanno mosso un dito per impedire che si perpetrassero gli attentati. Le due ambasciate sono situate in zone centralissime, da sempre sotto il rigido controllo delle autorità di sicurezza che però, chissà come, in questa circostanza non sono intervenute. I terroristi hanno agito in modo indisturbato sia nella fase dell'assalto e del saccheggio delle ambasciate sia quando hanno dato alle fiamme la bandiera americana sostituendola con quella nera di Al Qaida sia infine quando hanno giustiziato l'ambasciatore Chris Stevens, un diplomatico e due marines. La verità è che “il vero islam” da cui sono posseduti i musulmani è un'ideologia che istiga all'odio, alla violenza e alla morte dei non musulmani. La verità è che però non lo possiamo dire perché quest'Occidente vile, ignorante, pavido, venduto, votato al suicidio preferisce rinnegare la verità e rinunciare alla libertà pur di non urtare la suscettibilità degli islamici, di non prendere atto che la radice del male non era Bin Laden ma il Corano e Maometto a cui lui ha obbedito ciecamente. Obama, tramite un comunicato emesso dall'ambasciata americana al Cairo, si era addirittura scusato per la diffusione di un video “L'innocenza sui musulmani”, prodotto negli Stati Uniti, in cui Maometto viene raffigurato come un pedofilo. Perché mai non possiamo dire che se Maometto, come attesta la sua biografia ufficiale, sposò Aisha quando lei aveva 6 anni e la impalmò quando ne aveva 9, è stato un pedofilo? E' un fatto oggettivo! Perché mai non possiamo dire che Maometto, sempre come attesta la sua biografia ufficiale, è stato un criminale per aver partecipato nel 627 alle porte di Medina allo sgozzamento e alla decapitazione di circa 800 ebrei nella tribù dei Banu Qurayza? E' un fatto oggettivo! Svegliamoci! Riscattiamo il diritto e il dovere di usare la ragione, di essere pienamente noi stessi almeno qui dentro casa nostra! Abbiamo sbagliato tutto con gli islamici. Proprio nell'undicesimo anniversario dell'11 settembre, gli attentati di Bengazi e del Cairo ci fanno toccare con mano una verità elementare: con tutti coloro che hanno come unici referenti ideologici il Corano e Maometto, non è in alcun modo possibile pervenire alla pace, tutt'al più ad una tregua armata pari a quella stipulata nel 628 da Maometto a Hudaibiya con i nemici meccani e violata subito dopo quando si invertirono i rapporti di forza. Fu un madornale errore di Bush e di Blair quello di immaginare che alleandosi con i Fratelli Musulmani avrebbero diviso lo schieramento radicale islamico e sconfiggere Al Qaida. Oggi i Fratelli Musulmani sono al potere sulla sponda meridionale del Mediterraneo e stanno dilagando in quella orientale, mentre Al Qaida controlla dei territori al pari di uno Stato nel Mali, Somalia, Nigeria e Yemen. Di ciò dobbiamo ringraziare Obama e gli europei che si sono invaghiti della cosiddetta “Primavera araba” e che continuano a sostenere i feroci nemici degli ebrei, dei cristiani, di Israele e delle donne. Perché la verità è che l'islam è incompatibile con la democrazia! La Libia avrebbe dovuto essere totalmente grata agli Stati Uniti che si sono sobbarcati l'onere maggiore della guerra di “liberazione” dall'odioso regime dittatoriale di Gheddafi. Proprio nel giorno in cui, commemorando l'11 settembre, Obama sosteneva che gli Stati Uniti sono in guerra solo contro Al Qaida e non contro l'islam, la risposta è stata la strage degli americani. Probabilmente il film “blasfemo” o la conferma dell'uccisione del numero due di Al Qaida, Anas Al-Libi, sono solo pretesti. Lo avrebbero fatto comunque perché è solo così che l'islam trionferà! Sveglia Occidente! Basta relativismo! Basta islamicamente corretto! Basta dialogo fine a se stesso! Fermiamo l'invasione islamica prima che sia troppo tardi! twitter@magdicristiano


 Violentano le ragazzine occidentali perché il Corano legittima lo stupro delle non musulmane 29/08/2012 15:59:55 di Silvana De Mari Violentano le ragazzine occidentali perché il Corano legittima lo stupro delle non musulmane Una notizia che è passata sotto tono, nessuno ha dedicato una trasmissione a questo episodio. Risale al 9 maggio del 2012. Violentano 631 ragazzine: arrestata banda di stupratori pachistani LONDRA, Gran Bretagna — Hanno violentato 631 ragazzine negli ultimi 5 anni. La polizia inglese ha sgominato una banda di pedofili pakistani responsabili di violenze sessuali su minorenni prelevate da case di accoglienza per minori. La sconvolgente vicenda è venuta in luce a Liverpool, in seguito alla condanna di nove uomini di origine asiatica. Secondo quanto riporta il quotidiano Times la vicenda avrebbe dimensioni molto più vaste di quelle emerse durante il processo. La gang finita in carcere per aver organizzato la tratta delle giovani era composta da britannici di origini pachistane e da un afghano in attesa di asilo. Si tratta di tassisti o fattorini di take-away tra i 22 e i 59 anni. Sono stati condannati per stupro, traffico di minori e pedofilia per un totale di 77 anni di prigione. Le vittime erano tutte ragazzine bianche fra i 12 e i 16 anni. Venivano adescate con la promessa di cibo, sigarette o carte di credito telefoniche. Poi drogate o ubriacate e trasportate in giro in appartamenti, pub, negozi di kebab e taxi di Greater Manchester, Lancashire e West Yorkshire (nord dell’Inghilterra), vendute per atti sessuali. Due di loro sono morte dopo gli stupri. Cosa c’è di notevole in questa notizia? Potrebbe sembrare una qualsiasi notizia di cronaca indegnamente e oscenamente nera, dove “per caso” 8 criminali tutti islamici ed asiatici, sette pakistani e un afgano, commettono un crimine dove le vittime, 631, “per caso” tutte bianche, il che vuol dire di origine inglese, cioè cristiane. Il caso esiste, ma ha dei limiti. In più gli otto gentiluomini ha sottolineato al processo che loro sono islamici, hanno ingiuriato le femmine presenti nelle aule del tribunale ed hanno affermato che l’usare le ragazzine era stato un loro diritto. Il crimine era processarli. Il Corano nella sura 4:24 dice: E vi sono vietate le mogli sposate di altri popoli a meno che non siano cadute nelle vostre mani (come prigioniere di guerra o schiave comprate). Le ragazzine appartengono ad un altro popolo in quanto non islamiche. Torniamo allo stupro. La religione islamica chiarisce come lo stupro sia comunque responsabilità della donna che non lo ha evitato. È una teoria che accolla completamente alla donne la responsabilità di non causare un’erezione all’uomo mostrando parti del proprio corpo e anche facendo sentire la propria voce mentre ride o canta. Le ragazzine hanno accettato appuntamenti dati per telefono o via internet, ci sono andate, hanno accettato bibite, e schede telefoniche. Questo comportamento le ha definite come persone che si erano esposte. Non solo sono, cristiane, cioè di una gente diversa, verso la quale non c’è obbligo di rispetto e si erano esposte, non hanno protetto il loro onore fidandosi di sconosciuti che offrivano qualcosa, comportamento assolutamente imprudente, ma comprensibile in persone con deficit affettivi, come il cagnolino preso a calci da tutti che per una crocchetta e una carezza accetta di seguire lo sconosciuto fino al laboratorio di vivisezione. Il termine tecnico è “grooming”, inteso come complesso di azioni deliberatamente intraprese per avvicinare bambini, stabilire una connessione emotiva con loro, e ridurne le inibizioni allo scopo di commettere atti di natura sessuale. Il punto tragico di questa storia è che la comunità di appartenenza delle ragazzine non le ha difese. Dove erano i servizi sociali e i tribunali? Dove i servizi sociali e i tribunali passano il tempo sempre quando risuona la parola islam, sotto un sasso con le lucertole. Dal 2008, cioè per 3 anni, nel timore di accuse di razzismo i servizi sociali hanno trattato le ragazzine da mitomani, le hanno accusate di far passare come arbitrari atti sessuali su cui invece erano consenzienti. Il vero scandalo sta nel fatto che pur essendo a conoscenza degli abusi almeno dal 2008, polizia, magistrati inquirenti e servizi sociali non abbiano agito di conseguenza, anzi abbiano deliberatamente ignorato, nicchiato, minimizzato, lasciando che le violenze continuassero e si ripetessero. Il motivo? Le ragazzine sono prevalentemente bianche, provenienti da condizioni familiari vulnerabili e quindi seguite dai servizi sociali, ( vuol dire senza padri e fratelli in grado di proteggerle) mentre i membri dell'organizzazione sono asiatici e musulmani, ripeto otto sono di origine pachistana, uno afghano. In un Paese politicamente corretto non si possono formulare critiche nei confronti di specifiche identità religiose o etniche, con l'eccezione dei soliti cattolici e dei soliti ebrei, che possono essere aggrediti sempre e ovunque. L'ex ministro laburista Keith Vaz sostiene che menzionare le origini pachistane dei condannati significa fare il gioco dell'estrema destra. Mica vorremo fare il gioco dell’estrema destra? Per qualche centinaio di mocciose? Solo due sono morte, non esageriamo. Notizie identiche ci arrivano dalla Norvegia: l’80% degli stupri è commesso da uomini islamici su donne norvegesi, lo stesso avviene in Svezia e in Danimarca. In Olanda non si sa perché in nome della libertà di informazione è vietato dare ai media il nome e la connotazione etnica dei criminali per non incoraggiare la destra xenofoba. In Francia e Australia sono sempre più segnalati stupri di gruppo di islamici contro donne cristiane, cioè infedeli e non velate, quindi violentabili. La statistica è una scienza con una dignità, Statisticamente nel mondo occidentale, Europa, America del nord . Australia la minoranza islamica è responsabile della maggioranza degli stupri. Non tutti gli stupri sono commessi da islamici e meno che mai tutti gli islamici sono stupratori, ma questa statistica resta lì con tutto il suo orrore. In tutto questo quello che è orrendo non è il comportamento degli islamici, che hanno fatto quello che i 9/10 dell’umanità ha sempre fatto: si sono comportati da predatori. L’errore tragico è un’ Europa ubriaca di idiozie che permette a chiunque di entrare, nella convinzione aprioristica che costui sia “buono” e che rispetti regole che non gli appartengono. La tragedia dell’Europa dei servizi sociali e dei giudici corrotti dalla paura, la paura di avere le periferie in fiamme se si tocca la comunità musulmana, la paura di essere tacciati di razzismo: si esce dalla società civile, come dalla sosietà civile era uscita la Fallaci. Nel terrore di essere accusati di razzismo, c’è una motivazione più sottile e strutturale. Da sessanta anni a questa parte in tutti i libri per ragazzi, in tutti i film, gli europei, gli americani, i cristiani sono cattivi e gli appartenenti ad altre etnie sono buoni. Razzismo è anche affermare che tutti gli appartenenti ad una nazione o una religione sono buoni. L’affermazione delle due Simone che affermano che gli iracheno sono tutti buoni è razzismo. Nei libri del ventennio fascista era vietato che in un libro per ragazzi un tedesco fosse cattivo o criticabile. Questo è razzismo. Nei libri dei paesi del patto di Varsavia era vietato che il personaggio negativo fosse un russo. Nei libri per ragazzi, MAI il personaggio negativo è extraeuropeo. Le civiltà extraeuropee sono tutte rappresentate come armoniose, sagge, in meraviglioso equilibrio con la natura. Tutte le volte che c’è un dissidio tra un europeo ( cioè un cristiano) ed un extraeuropeo, l’europeo ha torto. Non esiste più il vaiolo perché abbiamo estinto il virus, stiamo per vincere anche la poliomelite. Non importa. Nei libri per ragazzi siamo sempre maledetti, bugiardi, avidi di denaro. Gli arabi, tutti, sono buoni e saggi, come i giapponesi ( a Nanchino non sono dell’idea) i cinesi eccetera. Ogni volta che c’è una ripetizione (per esempio arabo buono, occidentale cattivo) si rafforza una sinapsi che diventa preferenziale. Un riflesso condizionato. Considerare che se una ragazzina inglese sta accusando un pachistano, sicuramente sta mentendo perché il pachistano non può essere cattivo, è un riflesso condizionato di miriadi di narrazioni che vedono l’immigrato come vittima designata. Pur di non infrangere il riflesso condizionato ed avere una dissonanza cognitiva, il cervello umano cancella le informazioni. Sapete chi è il pubblico ministero che ha sgominato al gang de pachistani? Nazir Afzal un musulmano anche lui di origini pakistane. Nell’ultima udienza il pubblico accusatore, Nazir Afzal, l’ha ammesso: “Il bagaglio culturale importato dagli imputati ha giocato un ruolo centrale, per loro la donna è un essere inferiore” Che l’accusatore, quello che alla fine si è mosso, sia un pachistano musulmano da un lato è molto bello, vuol dire che gli uomini d’onore nascono a tutte le latitudini. Dall’altro lato è agghiacciante. Nessun giudice di origine britannica, cristiana ha osato sfidare l’accusa di razzismo. Hanno preferito che la vita di centinaia di ragazzine fosse calpestata, due di loro sono morte, le altre segnate per la vita. La verità vi renderà liberi. La perdita della verità vi renderà schiavi. Questi poveri stolti e non capiscono che il loro comportamento non è tolleranza ma la forma più bestiale di razzismo e dhimmitudine. Per fortuna che noi ci siamo.


 Se l'islam permette il matrimonio di una bambina di otto anni, per noi è un crimine contro l'umanità! 23/08/2012 17:39:02 di Salviamo i cristiani . “la guerra è pace” “la libertà è schiavitù” “l’ignoranza è forza” George Orwell Chi ha grandi poteri ha grandi responsabilità. Spiderman. Chiunque abbia seguito con attenzione gli eventi classificati nel loro insieme dai media occidentali come primavera araba, si è reso conto di come questa dizione suoni ogni giorno più orwelliana. La seconda cosa di cui ci rendiamo conto è che la parola che ossessivamente risuona nelle parole dei Fratelli Mussulmani e la parola libertà, ed è questa ossessiva ripetizione, la continua dichiarazione che la soluzione di ogni problema è la libertà, che ha spinto e spinge molti commentatori ad continuare a usare la parola primavera araba. La parola libertà è quella anche presente nella Dichiarazione della Libertà dell’Uomo Islamico di seguire la Umma,http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_de_Il_Cairo_sui_Diritti_Umani_delle_Nazioni_Islamiche equiparata dall’onu ( minuscolo, non è un errore) alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. Se un uomo non può seguire la sharia, la sua libertà è violata. C’è una certa logica. Attenzione: non solo se un uomo non può fare quello che la sharia obbliga, ma anche se non può fare quello che la sharia permette, la sua libertà è violata.. Quindi la parola libertà ossessivamente presente ha una sua logica. Inoltre, dato che l’islam deve prevalere, nella libertà dell’uomo islamico non deve esserci nessuna reciprocità E’ l’islam la religione giusta, tutte le altre sono errate. L’uomo islamico deve avere tutti i diritti garantiti dalla sharia se vive in Inghilterra, ma questo non leva che la messa cristiana, dove si beve vino, debba essere vietata in Arabia. Cosa dice la sharia? La legge islamica, rileggete l’articolo di Renè Marchand, ha la vita di Maometto come fonte di dottrina. Tutto quello che ha fatto Maometto è giusto. Quindi è giusto per un uomo “sposare” una bambina di otto anni, perché questa è l’età della terza moglie di Maometto. Chiunque impedisca a un islamico di sposare una bambina di otto anni sta violando una sua libertà fondamentale, chiunque condanni o anche solo critichi chi sposa una bambina di otto anni sta criticando il profeta Maometto. Quindi recapitoliamo. Un tizio che si chiama Smith o Rossi o Dupont che desideri sposare una bambina di otto anni, e fare con lei le cose che si fanno nel matrimonio, incluso introdurre il proprio pene nella vagina di lei, commette un crimine. Se si chiama Mohamed invece sta attuando un suo pieno diritto e chi glielo contestasse violerebbe la sua libertà. Mi scuso per l’accenno al pene e alla vagina, non voleva essere trash, ma semplicemente ricordare che non sempre la vagina di una bambina di 8 anni è sufficientemente elastica, sa sopportare la presenza ripetuta del pene, tanto più che per motivi ormonali manca la secrezione delle sostanze che la lubrificano, e in più è sottile. Madre natura è un po’ zucchina, ha l’islamofobia anche lei . Qualche volta capita, è raro, certo, sono la prima a riconoscerlo, fino ad ora solo un caso di morte denunciato in tutto il mondo, che la vagina si rompa, si abbia una frattura dei fornici, e conseguente peritonite, che è una patologia che dura ore, quindi c’è tutto il tempo di portare la bambina al pronto soccorso, non è il caso di preoccuparsi. Dopo la Rivoluzione Khomeinista l’età in cui i bambini passano alla pubertà è stata abbassata a 9 anni per le bambine e a 15 anni per i maschi.Ha specificato Mohammad Ali Isfenani: “Per le bambine nove anni è l’età in cui si raggiunge la pubertà e si è pronte per sposarsi. Fare altrimenti contrasterebbe con la legge islamica della Sharia”. Secondo la Women’s News Network ogni anno nel mondo si sposano oltre dieci milioni di ragazzine sotto i 18 anni, solitamente senza il loro consenso, ma in nozze con uomini molto più vecchi. Bambine di otto anni, nove, dieci e undici sono normalmente sposate in Arabia Saudita e Yemen e ovviamente nella capitale di Eurabia, il Regno Unito. Finalmente i servizi sociali si sono allertati? Ma non diciamo idiozie. I servizi sociali quando c’è la parola islam sono sotto un sasso come le lucertole a ferragosto. Semplicemente i matrimoni con bambine sono talmente normali che hanno cominciato a farli anche in moschea, ufficialmente. Queste bambine sono di origine pachistana e tutte nate in Inghilterra, quasi sempre figlie di genitori nati in Inghilterra. Al mattino si alzano dal letto del loro marito padrone, gli preparano la colazione, si prendono i calci se la colazione non è buona, mettono sulla loro vagina dolente e sui loro lividi la divisa scolastica, gonna scozzese, camicia bianca e velo, e vanno a scuola. Queste bambine vanno a scuola e ascoltano le idiozie che racconta l’insegnante, che loro sono cittadine britanniche. Prima o poi i loro corpi impuberi cresceranno, e loro resteranno incinte e metteranno al mondo figli che , nessuno si faccia illusioni, si faranno esplodere in una metropolitana con una cintura esplosiva. Chi siamo noi per criticare le usanze degli altri? Esseri umani. Dove il giudizio è sospeso è sospesa l’umanità. A furia di sentirci ripetere che non dobbiamo avere pregiudizi, credendo che pregiudizio voglia dire giudizio negativo, non osiamo criticare nulla di extraeuropeo. Questo crea un riflesso condizionato micidiale. Molte persone coraggiose ed oneste nel criticare comportamenti di occidentali, sono paralizzate dall’orrore di criticare persone di origine africana o asiatica.(cfr La mistica della Penitenza, Il singhiozzo dell’uomo bianco. Pasqual Brukner Guanda editore) Quando l’Impero Britannico arrivò in India, era uso irrinunciabile la pratica del sutthi, vale a dire quando un uomo moriva prima della moglie, costei andava bruciata viva sulla pira funebre del marito. La prima cerimonia funebre dopo l’arrivo dei britannici, la giovane vedova già legata sulla pira, fu interrotta da un ufficiale britannico che si presentò a capo dei suoi dragoni con i fucili spianati. «La nostra civiltà ci obbliga a bruciare la vedova, che non sopravviva al suo padrone », obbiettarono i presenti. «La mia civiltà mi obbliga ad aprire il fuoco su chi brucia una donna », rispose l’ufficiale. «E i fucili ce li ho io ». Quindi è tutto qui. La nostra civiltà difende le bambine. Noi difendiamo l’individuo, l’individuo e basta, perché l’individuo esiste, ha gambe , braccia, occhi, una testa. Non difendiamo le religioni, non difendiamo le civiltà. Se una religione permette una cosa mostruosa come il matrimonio di una bambina di otto anni la nostra civiltà ci ordina di affermare, scrivere, firmare che quella religione è sbagliata, un crimine contro l’umanità. I miei margini di dialogo con chi lapida una bambina di dodici anni sono di impedirglielo fisicamente o morire nel tentativo. I miei margini di dialogo con chi ritiene che sia giusto dialogare con chi lapida una bambina di dodici, anni sono di sommergerli nel disprezzo. Quindi qualsiasi intellettuale, uomo politico e sedicente filosofo, prelato, sia andato a stringere la mano ai carnefici iraniani, assassini di bambine e aspiranti distruttori dello stato di Israele, rientra nel mio disprezzo più assoluto. Signori, la mia civiltà, la mia unica civiltà, mi ordina la verità, che è quello che ci renderà liberi. La verità è che siete dei cialtroni andati a stringere le mani a degli assassini. Silvana De Mari


 Così l'islam dopo aver annientato buddismo e induismo ora vuole eliminare il cristianesimo 21/08/2012 17:40:28 di Salviamo i cristiani . Il mio articolo di oggi è fatto molto semplicemente facendo copia e incolla e riguarda il Pakistan, 200 milioni di abitanti, il secondo paese islamico del mondo in ordine di grandezza. Il primo è l’Indonesia. Come l’Indonesia, il Pakistan non è nato islamico. L’Indonesia era induista e l’induismo è stato sradicato ovunque salvo che nell’isola di Bali. Il Pakistan era buddista ed il buddismo è stato completamente annientato: non esistono più i buddisti e non esistono più le statue di Budda. Noi ricordiamo solo i due giganteschi e antichissimi Budda distrutti in Afganistan, ma in realtà solo centinaia di migliaia le statue di Budda distrutte negli ultimi 30 anni nelle aree dove il buddismo è esistito ed ora non esiste più. Chi nega la violenza islamica, quindi, non sta solo minimizzando le aggressioni al cristianesimo e all’ebraismo, ma anche al buddismo e all’induismo. Ed ecco qui le mie notizie. Prima notizia di luglio. PAKISTAN Karachi, 11 infermiere avvelenate per aver bevuto un tè durante il Ramadan Ag. Asianews 31/07/2012 12:25 di Jibran Khan L'incidente è avvenuto ieri nell'ospedale della città. Le donne sono tutte ricoverate in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva della clinica. Le autorità ospedaliere hanno avviato un'inchiesta per stabilire chi ha avvelenato la bevanda. Karachi (AsiaNews) - Almeno 11 infermiere, fra cui tre cristiane, impiegate nell'ospedale civile della città, sono state avvelenate perché hanno pranzato durante il mese sacro del Ramadan. Il fatto è avvenuto ieri nella caffetteria dell'ospedale. Nella pausa pomeridiana le 11 donne si sono recate nel locale privato e hanno ordinato un té e alcune pietanze. La prima a sentirsi male è stata Rita, infermiera cattolica, che è collassata a terra poco dopo aver deglutito la bevanda. Tutte le operatrici sanitarie sono state ricoverate nel reparto intensivo dell'ospedale e alcune di loro sono in gravi condizioni. In Pakistan è proibito mangiare in pubblico nel mese di digiuno, obbligatorio per tutti i musulmani. Tuttavia, sono esenti da tale dovere gli impiegati negli ospedali e i viaggiatori. L'ospedale civile di Karachi è gestito da musulmani. Essi non tollerano che il personale non-islamico pranzi durante il Ramadan. Le autorità della clinica hanno avviato un'inchiesta per cercare i responsabili del gesto. Oggi, la Masihi Foundation, organizzazione cristiana per i diritti umani, eLife for Hall hanno condannato l'incidente, definendolo un "vile" atto contro la libertà religiosa e la tolleranza. Proteste giungono anche da politici e autorità religiose. Sindh Saleem Khokahr, membro dell'Assemblea provinciale e presidente dell'All Pakistan Minorities Allicance, afferma: "avvelenare una persona per aver pranzato durante il Ramadan è un atto barbaro. Nel Paese molti musulmani non partecipano al digiuno e mangiano inpubblico. Le 11 infermiere hanno bevuto il tè in un locale privato all'interno dell'ospedale, non davanti ad altre persone". Secondo p. Nasir William, sacerdote della diocese di Karachi, l'avvelenamento delle 11 donne "è un segno che la società pakistana non è tollerante". "E' scandaloso - continua - che infermiere che salvano la vita di migliaia di persone, rischino di morire per mano di pochi ignoranti". Il sacerdote chiede alle autorità di aprire un'inchiesta per tentato omicidio. Seconda notizia di ieri 19/08/2012 Pakistan, bambina cristiana disabile accusata di blasfemia di Mauro Pianta - Roma Rimsha Masih ha 11 anni, una disabilità mentale e rischia di trascorrere il resto dei suoi giorni in prigione. Sì, perché questa bambina di religione cristiana, affetta da sindrome di Down, è stata arrestata ieri a Islamabad con l’accusa di blasfemia dopo aver sfiorato il linciaggio per mano di una folla di estremisti islamici. Come scrive l’agenzia missionaria AsiaNews è «la prima volta la prima volta nella storia del Pakistan che la "legge nera" (la stessa per la quale si trova in carcere Asia Bibi) colpisce una minore». Rimsha si trova ora rinchiusa nel carcere minorile di Rawalpindi in base a un provvedimento di custodia cautelare di 14 giorni disposto dalla magistratura. La ragazzina è indagata per blasfemia, avendo "dissacrato il Corano" ed è perseguita in base all'articolo 295-B del Codice penale, che prevede appunto pene fino all'ergastolo. Alcuni testimoni, scrive Asianews, riferiscono che Rimsha, figlia di Misrak Masih,avrebbe bruciato dieci pagine di un libro islamico, il Noorani Qaida, usato per imparare le basi dell'arabo e del Corano. La giovane lo avrebbe scagliato nella pattumiera, dopo averlo avvolto in un sacchetto di plastica. Il fatto è avvenuto il 17 agosto scorso nell'area di Umara Jaffar, settore G-12 di Islamabad, dal quale proviene la famiglia della minorenne. Le forze dell'ordine hanno aperto un fascicolo di inchiesta in base alla denuncia presentata da Syed Muhammad Ummad, un musulmano. La polizia ha arrestato Rimsha Masih, dietro pressioni dell'ala fondamentalista islamica. Ieri, infatti, una folla ha preso di mira la famiglia della ragazza, che harischiato il linciaggio assieme alla madre. Centinaia le persone infuriate che minacciavano di farsi giustizia da sé. Gli agenti hanno tratto in salvo la ragazza, quindi l'hanno condotta in carcere. Adesso, per timore di nuove violenze, almeno 300 famiglie del sobborgo cristiano hanno abbandonato le loro abitazioni: i fondamentalisti, infatti, minacciano di bruciare le case dei cristiani. Sulla vicenda è intervenuto anche il cattolico Paul Bhatti, consigliere speciale del Primo Ministro per l'Armonia nazionale, che lancia un appello ai leader islamici. Bhatti si rivolge ai capi religiosi, chiedendo loro di collaborare per mantenere la calma e scongiurare possibili attacchi contro i cristiani della zona. Shahbaz, fratello di Paul e primo ministro cattolico nella storia del Pakistan, è stato ucciso dagli estremisti il 2 marzo 2011 proprio per la sua opposizione alla "legge nera". Il mese scorso un disabile mentale musulmano è stato bruciato vivo a Bahawalpur, nel sud del Paese, dopo essere stato accusato di blasfemia. Una folla gli ha dato fuoco, come punizione “per aver profanato il Corano”. Ed ora, c’è una sola cosa con cui posso concludere questo articolo, le parole di Shahbaz Bhatti, il ministro pachistano per le Minoranze religiose ucciso il 2 marzo del 2011 perché cristiano. “Voglio vivere per Cristo e per Lui voglio morire. Non provo alcuna paura in questo paese. Molte volte gli estremisti hanno desiderato uccidermi, imprigionarmi; mi hanno minacciato, perseguitato e hanno terrorizzato la mia famiglia. Io dico che, finché avrò vita, fino al mio ultimo respiro, continuerò a servire Gesù e questa povera, sofferente umanità, i cristiani, i bisognosi, i poveri”. Silvana De Mari



CINA - VATICANO

I nuovi leader all’Assemblea dei cattolici: dominano la vecchia guardia e i vescovi illegittimi




Elizabeth Li




Riconfermati Ma Yinglin e Fang Xingyao a presidenti del Consiglio dei vescovi e dell’Associazione patriottica rispettivamente. Sempre esaltati i principi di indipendenza, autonomia, autogestione e sinicizzazione. Nessun “segnale positivo” come sperato dal Vaticano.





CINA-VATICANO

All’Assemblea dei rappresentanti cattolici cinesi si loda “indipendenza e autonomia”




Bernardo Cervellera




All’incontro sarebbero presenti 59 vescovi, oltre al direttore dell’amministrazione statale per gli affari religiosi e membri del Fronte unito. I futuri cambi nella leadership del Consiglio dei vescovi e dell’Associazione patriottica. Nell’osanna all’autonomia (dalla Santa Sede) un segnale non positivo. Il Global Times ribadisce le precondizioni per il dialogo. Una Chiesa di Stato. Le critiche del card. Joseph Zen e di Giustizia e Pace di Hong Kong. Una cattolica: Questa assemblea è uno schiaffo in faccia al Vaticano.





TOP10


05/01/2017 INDIA




Chhattisgarh, assolti i due malviventi accusati dello stupro di una suora cattolica




04/01/2017 ARABIA SAUDITA




Riyadh, scioperano contro il mancato pagamento di stipendi: immigrati arrestati e fustigati




04/01/2017 PAKISTAN




Pakistan, il figlio di Salman Taseer rischia l’incriminazione per blasfemia




04/01/2017 INDIA




Fratel Paul: Sono pronto a diventare uno strumento di Dio

Santosh Digal


04/01/2017 CINA




Rilasciato Zhang Kai, avvocato cristiano per i diritti umani




05/01/2017 MYANMAR




Il governo birmano “ripulisce” le prove delle violenze contro i musulmani Rohingya




04/01/2017 ISRAELE - PALESTINA




Condannato il soldato israeliano che ha sparato a un giovane palestinese, a terra e inerme




05/01/2017 USA




“Promettenti” progressi nella ricerca del vaccino contro la malaria




05/01/2017 PAKISTAN




Lahore, arrestati 110 imam: osannavano l’assassinio di Salman Taseer

Shafique Khokhar


06/01/2017 VATICANO




Papa: i magi esprimono il ritratto dell’uomo credente, Erode lo sconcerto di chi si chiude in se stesso





10/01/2017 - MALAYSIA



Fedeli, diplomatici, leader religiosi alla messa di ringraziamento per il primo cardinale malay












La comunità cattolica malaysiana ha voluto celebrare con una funzione solenne il porporato. Per i fedeli la scelta del papa è un sostegno per una “Chiesa pellegrina” che combatte contro l’islamizzazione e la “sottile persecuzione” delle minoranze. Il card. Fernandez ha invitato i presenti a rispettare i principi fondanti della nazione e la sua unità.







di Joseph Masilamany






09/01/2017 - VATICANO





Papa: le religioni aiutino il mondo a trovare la pace, no ad armi e terrorismo




Nel discorso al corpo diplomatico Francesco sottolinea l’importanza dell’azione delle religioni per la pace e quindi il loro impegno a negare che si possa uccidere in nome di Dio, la promozione del disarmo, in particolar modo quello nucleare, e della non-violenza, la tutela dei migranti e dei bambini, la difesa della natura, il valore della libertà religiosa.






09/01/2017 - EGITTO





Sinai, attacco a un checkpoint della sicurezza egiziana: otto morti e dieci feriti di Loula Lahham



Nell’attentato coinvolti poliziotti e civili. Finora non vi sono rivendicazioni ufficiali dell’attentato. Un gruppo di terroristi ha aperto il fuoco a un punto di controllo, poi è sopraggiunta una vettura imbottita di esplosivo. Danni agli edifici circostanti. È il secondo attacco nella zona del Sinai da inizio anno.








09/01/2017 - PAKISTAN





Sindh, il governo respinge la legge contro le conversioni forzate. Cristiani e indù: grande delusione di Kamran Chaudhry



A novembre la norma era stata approvata all’unanimità dall’Assemblea provinciale. Rendeva illegali le conversioni estorte al di sotto dei 18 anni e nel matrimonio. Ogni anno 1000 ragazze sono costrette a ripudiare la propria fede. Tra i deputati che hanno redatto la legge, 13 hanno ricevuto minacce di morte.







09/01/2017 - ISRAELE - PALESTINA





Il giovane palestinese che ha ucciso quattro soldati “simpatizzante” dello Stato islamico



Secondo il premier israeliano Netanyahu “tutti gli elementi” mostrano che il 28enne Fadi Qunbar era un sostenitore del movimento jihadista. Ma non fornisce le prove a sostegno della sua tesi. Ieri a bordo di un camion ha investito un gruppo di militari israeliani; morti quattro soldati, altri 17 sono rimasti feriti.








07/01/2017 - PAKISTAN





“Treno di Natale per la pace” tra cristiani e musulmani arriva a Faisalabad di Shafique Khokhar



L‘iniziativa nasce da un progetto congiunto tra Islamabad e il Ministero per i diritti umani. Il convoglio era partito il 22 dicembre da Rawalpindi. Le carrozze addobbate a festa con ghirlande, striscioni, alberi di Natale, rappresentazione della Natività. Sforzi simili “possono creare ponti tra persone che professano fedi differenti”.







05/01/2017 - PAKISTAN





Lahore, arrestati 110 imam: osannavano l’assassinio di Salman Taseer di Shafique Khokhar



L’arresto è avvenuto nel giorno dell’anniversario della morte dell’ex governatore del Punjab, ucciso perché aveva difeso la cristiana Asia Bibi. Attivisti e persone comuni hanno sfidato le minacce di morte e partecipato alla commemorazione funebre.







05/01/2017 - PAKISTAN





Lahore, cristiano evangelico accusato di blasfemia, avrebbe strappato pagine del Corano



Shahbaz Babu rischia la pena capitale. È incolpato di aver scritto il suo nome sulle pagine del libro sacro dell’islam, ma il cristiano è del tutto analfabeta. La denuncia sarebbe una ritorsione per questioni economiche. L’arrestato è popolare anche tra alcuni musulmani perché organizza incontri di preghiera.







05/01/2017 - MYANMAR





Il governo birmano “ripulisce” le prove delle violenze contro i musulmani Rohingya



È l’accusa lanciata da attivisti e ong internazionali, che criticano i risultati pubblicati da una commissione governativa. Al termine dell’inchiesta il panel “indipendente” ha smentito violenze, aggiungendo: “La presenza di moschee è una prova del fatto che non è in atto una persecuzione”. Anche la minoranza musulmana del Myanmar piange il suo piccolo Aylan.








05/01/2017 - EGITTO





Cairo, nuovo giro di vite sui media: cancellato il popolare programma tv di Ibrahim Issa di Loula Lahham



Su Facebook il conduttore spiega: “Oneri e responsabilità”, una trasmissione che “ha aperto molte menti”, ma ha causato “un carico enorme di pressioni”. Il presidente del Parlamento lo ha accusato di “disinformazione criminale”. Da sempre critico verso l’establishment, egli ha ricevuto premi e onorificenze per la sua battaglia per la libera informazione.









04/01/2017 - BANGLADESH





Distretto di Bogra: per più di 100 madrasse né permessi, né controlli



Il distretto è lo stesso da cui proveniva la “mente” dell’attentato a p. Piero Parolari. Non esistono controlli ufficiali per le strutture islamiche. In alcune vengono perpetrati abusi e torture sui minori. Le rette mensili sono inferiori a quelle delle scuole statali.







04/01/2017 - PAKISTAN





Pakistan, il figlio di Salman Taseer rischia l’incriminazione per blasfemia



Oggi ricorre il sesto anniversario dell’omicidio dell’ex governatore del Punjab. Salman Taseer è stato ucciso dalla sua guardia del corpo per aver criticato la “legge nera” sulla blasfemia e difeso la madre cristiana Asia Bibi. Il figlio Shaan Taseer ha pubblicato un video giudicato offensivo.







04/01/2017 - FILIPPINE





Mindanao, estremisti islamici attaccano un carcere: fuggiti 150 detenuti



Nel mirino la prigione distrettuale di North Cotabato, nei pressi Kidapawan. Nell’area sono attivi gruppi fondamentalisti, bande criminali e guerriglieri comunisti. L’assalto è durato almeno due ore; negli scontri a fuoco morta una guardia, ferito un detenuto. Polizia ed esercito hanno lanciato una caccia all’uomo.








03/01/2017 - SIRIA





Siria: a rischio la “fragile” tregua, i ribelli pronti a boicottare i colloqui di pace



Il fronte anti-Assad minaccia di sospendere la partecipazione ai preparativi dei colloqui. Le milizie ribelli parlano di “molte e gravi violazioni” al cessate il fuoco. Accuse respinte dai governativi che dicono di rispettare tutti i punti dell’accordo. Fra le aree contese il bastione ribelle di Wadi Barada, essenziale per il rifornimento idrico di Damasco.








02/01/2017 - SRI LANKA





Colombo: “acceso” l’albero di Natale più alto al mondo, insieme a buddisti e musulmani (Video) di Melani Manel Perera



L’albero è alto 100 metri e viene illuminato da 800mila lampadine al Led. Il costruttore spera di battere il Guinness World Record. Gli organizzatori buddisti e lo sponsor musulmano sperano che l’albero crei armonia religiosa ed etnica.







02/01/2017 - FRANCIA - ISLAM





La maggioranza degli imam di Francia (e Belgio) vietano gli auguri a Natale e Capodanno di Hocine Drouiche*



È quanto denuncia l’imam di Nimes, Hocine Drouiche, vice-presidente della Conferenza degli imam di Francia. Egli condanna quanti rivendicano che l’islam è una religione di pace e poi considerano gli auguri “un insulto”. L’importanza della presenza di “musulmani aperti” che “ti accolgono con un sorriso e ti augurano felice anno nuovo”.








02/01/2017 - IRAQ





Natale in Iraq, patriarca caldeo: dai musulmani vicinanza e solidarietà ai cristiani








02/01/2017 - TURCHIA





Istanbul, caccia all’autore della strage di Capodanno: 39 morti e 69 feriti



Un uomo armato di Kalashnikov ha aperto il fuoco al night club Reina, sul Bosforo. Egli è poi riuscito a fuggire facendo perdere le proprie tracce. Al momento non vi sono rivendicazioni ufficiali, ma i sospetti si concentrano sullo Stato islamico. Il cordoglio e la preghiera di papa Francesco. Un 2016 di sangue in Turchia.








31/12/2016 - SIRIA-VATICANO





Card. Zenari: la tregua un passo “positivo” che porta “sollievo”. A Damasco emergenza acqua



Il nunzio apostolico mostra cauto ottimismo per il cessate il fuoco raggiunto da governo e ribelli, con la mediazione di Russia e Turchia. Lo “scopo immediato” è favorire “la distribuzione di aiuti umanitari”. Necessario inoltre “rilanciare il tavolo dei negoziati”. “Grande partecipazione” dei cristiani alle celebrazioni per il Natale, una festa nazionale in Siria.







30/12/2016 - EGITTO - STATI UNITI





Governo e cristiani contro l’ingerenza Usa nella ricostruzione di chiese distrutte dai jihadisti di Loula Lahham



Al vaglio del Congresso americano una legge che autorizza la supervisione dell’opera di ricostruzione di chiese ed edifici colpiti da estremisti islamici. Sono 84 dal 2013 a oggi. Per le autorità del Cairo e i gruppi cristiani del Paese è una norma illegittima e costituisce una ingerenza. P. Greiche: Dove erano gli Stati Uniti quando i Fratelli musulmani incendiavano le chiese?








29/12/2016 - PAKISTAN





Punjab, alcol tossico a Natale. Commissione Giustizia e pace prega per le 43 vittime di Shafique Khokhar



I morti, in maggioranza cristiani, avevano consumato alcol fatto in casa. In Pakistan il consumo di bevande alcoliche è proibito ai fedeli musulmani. Gli unici esenti dal divieto sono le minoranze e i turisti. Stretti controlli e povertà fanno proliferare le soluzioni “fai-da-te”, che spesso contengono metanolo.







29/12/2016 - INDONESIA





Da accusatore ad accusato: leader musulmano radicale denunciato per offese al cristianesimo



Rizieq Shihab, leader del movimento Fronte di difesa islamico (Fpi), è stato in prima fila nella denuncia per blasfemia al governatore cristiano di Jakarta. Ora l’Associazione degli studenti cattolici indonesiani (Pmkri) lo accusa per alcune frasi pronunciate il giorno di Natale.







29/12/2016 - SIRIA





Aleppo “liberata”: fosse comuni e prove di crimini contro l’umanità



In una fossa ritrovati i corpi di 21 persone uccise nei quartieri orientali della città. Fra questi vi sono anche cinque bambini e cinque donne. Accuse incrociate di violenze, violazioni ai diritti umani ed esecuzioni sommarie di civili. Mosca e Damasco contro i governi occidentali che avrebbero coperto i massacri perpetrati dai jihadisti e ribelli.








29/12/2016 - CINA





Xinjiang, cinque morti per un “attacco terrorista” con autobomba



L’incidente sarebbe avvenuto nella contea di Karakax, nel sud della regione. La lotta al terrorismo e la repressione religiosa.







28/12/2016 - BANGLADESH





Dhaka, forze anti-terrorismo sventano attentato di Natale contro una chiesa cattolica



L’obiettivo era la chiesa del Santo Spirito nel quartiere di Banani. Gli agenti hanno arrestato esponenti del “Nuovo Jamaatul Mujahideen Bangladesh”. Da mesi il gruppo terrorista stava ricostruendo la leadership decimata dagli arresti successivi alla strage di Dhaka.







27/12/2016 - YEMEN - EAU - INDIA





Mons. Hinder: elementi “positivi e negativi” dal video di p. Tom, lavoriamo per la liberazione



Per il vicario apostolico è importante la conferma che il salesiano indiano è “ancora vivo”, sebbene oggetto di “pressioni” dei rapitori. Il prelato aggiunge che si sta operano “su diversi fronti” per ottenere il suo rilascio. L’appello a non rilanciare informazioni false o non confermate in rete. E a pregare per la salute del sacerdote.








27/12/2016 - YEMEN - INDIA





P. Tom, rapito in Yemen, è vivo e chiede aiuto al Papa: “Dimenticato, ho bisogno di cure” (VIDEO)



Dal 4 marzo scorso il salesiano indiano è nelle mani di un commando dello Stato islamico. Ieri i sequestratori hanno diffuso un filmato, in cui chiede aiuto a Francesco, al governo indiano e ai cattolici nel mondo. E aggiunge: “Ho bisogno urgente di cure mediche”. Delhi assicura: Contatti regolari con autorità locali e potenze regionali.








24/12/2016 - IRAQ





Sacerdote irakeno: la mia vocazione è nata a Mosul, sull’esempio dei martiri cristiani



P. Rayan Nabil Bakos è stato ordinato lo scorso 25 novembre a Erbil dal patriarca caldeo mar Louis Raphael Sako. L’impegno nella pastorale “per aiutare quanti sono nel bisogno”. Da mons. Rahho e p. Ragheed un esempio di testimonianza. La comunità cristiana irakena, vittima di persecuzioni, ha bisogno di pastori che “preghino per loro e con loro”.







23/12/2016 - BANGLADESH





Bangladesh, i cristiani festeggiano il Natale con il premier Sheikh Hasina di Sumon Corraya



Lo scambio di auguri è avvenuto a Dhaka. Erano presenti circa 1500 cristiani, oltre a molti musulmani, indù e buddisti. Il primo ministro ha ringraziato papa Francesco “per aver scelto un cardinale bengalese”. Ha anche affermato che il suo governo sostiene l’uguaglianza di tutte le religioni.







23/12/2016 - SIRIA





Al Bab, la porta di Aleppo, il nuovo fronte di scontro fra turchi, siriani e curdi



Mentre Damasco festeggia la riconquista della seconda città del Paese, i turchi bombardano alle porte della città. Nei raid aerei sono morti 29 civili, fra cui otto bambini. Illesi i miliziani di Daesh. Al Bab il prezzo ceduto alla Turchia per convincere i jihadisti e i ribelli a evacuare Aleppo Est.







22/12/2016 - IRAQ





Patriarca caldeo: un Natale di pace per ricostruire l'Iraq unito e plurale



Nel messaggio per le feste Mar Sako ricorda “l’importanza della pace e il suo estremo bisogno” in una regione segnata da conflitti e divisioni. La ricorrenza è occasione per “offrire una vita nuova e un futuro migliore”. La Chiesa pronta a collaborare con leader musulmani e società civile per promuovere la convivenza.



Sovranità Monetaria
Editoriale
Comunicati
No strozzinaggio
Turismo
Federalismo
Sovranità legislativa
Madri casalinghe
Stabilità lavorativa
No islam
Imprenditori balenari
Ambiente
Salviamo i cristiani
Video
Dittatura Finanziaria
Partitocrazia
Informazione corretta
Speciale Libia
Programma













08/10/2012 17:48:50


0 Commenti


Monsignor Issam John Darwich
Ad Aleppo i terroristi suicidi islamici si sono fatti esplodere devastando chiese, conventi, il centro storico e ucciso migliaia di cristiani




Riceviamo e pubblichiamo questa drammatica testimonianza di Monsignor Issam John Darwich, Arcivescovo di Zahle, Furzol e Bèkaa (Libano) in una lettera inviata a Maurizio Baiotti, presidente di Wecare Onlus. Sono l'arc...

Continua la lettura







07/10/2012 21:23:44


0 Commenti


Vittorio Zedda
“Non licet esse christianos” (Riflessioni sull’ “Anno Costantiniano”)




“Non licet esse christianos” (non è lecito essere cristiani). Queste parole sono fuse a rilievo nel bronzo della prima porta del Duomo di Milano, presso il lato settentrionale della facciata. Gli altorilievi della porta celebrano l’editto di Cos...

Continua la lettura


06/10/2012 10:35:51


0 Commenti


Monsignor Issam John Darwich
Salviamo i cristiani! Richiesta di aiuto in favore dei profughi siriani




La comunità cristiana urla la sua richiesta di aiuto con la speranza che arrivi prima dell'ennesimo eccidio...

Continua la lettura


03/10/2012 07:55:32


0 Commenti


Magdi Cristiano Allam
I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico




I cristiani vengono perseguitati nei Paesi arabi ed islamici, in aggiunta ai Paesi ...

Continua la lettura


01/10/2012 13:47:00


0 Commenti


Magdi Cristiano Allam
L'islam e la doppia morale - Ora l'Occidente dica basta




Che cosa non ci combina la paura dell'islam...

Continua la lettura


01/10/2012 11:58:29


0 Commenti


Gianfranco Trabuio
La festa della Madonna del Rosario: se anche la Chiesa perde le radici della fede




Sono moltissime le parrocchie che in questo periodo organizzano la tradizionale “Sagra del Rosario”, il 7 ottobre. Ho voluto fare un sondaggio tra preti e fedeli sul perché di questa festa della Madonna del Rosario, e il risultato è stupefacente...

Continua la lettura


29/09/2012 09:29:48


0 Commenti


Sergio Villa
Basta porgere l'altra guancia all'islam




La buriana scatenata dal fondamentalismo islamico deve far riflettere e di più le reazioni...

Continua la lettura


26/09/2012 16:32:03


0 Commenti


Padre Nader Jbeil
SALVIAMO I CRISTIANI - Appello di padre Nader Jbeil: “Aiutateci! Da Rable i cristiani in Medio Oriente rischiano lo sterminio!”




Il 14 settembre da “Radio el Sama” (Radio del Cielo), che trasmette dalla città libanese di Zahlè, padre Nader Jbeil ha trasmesso questo accorato appello di aiuto per impedire il massacro di 12.500 cristiani assediati da due mesi nella cittadina...

Continua la lettura


26/09/2012 11:00:30


0 Commenti


Padre Nader Jbeil
SALVIAMO I CRISTIANI – Appello di padre Nader Jbeil per l'invio di materiale tecnico necessario alla ''Radio el Sama'' (Radio del Cielo)




Carissima Signora Silvana De Mari, Presidente dell'Associazione Salviamo i cristiani, vorrei innanzitutto esprimerti profonda gratitudine per l'interessamento dimostratomi durante il nostro incontro. La situazione in Siria, come ben s...

Continua la lettura


24/09/2012 07:35:07


Commenti


Silvana De Mari
Conferenza stampa “Pedialiamo per la Vita”




In un mondo oscurantista, nemico della ragione e, quindi, della verità e della scienza, schiavo del moralismo bigotto dell’ideologia, si pretende di far derivare tutto da astratte pregiudiziali indimostrate: l’etica non è più conseguenza della r...

Continua la lettura


20/09/2012 08:05:38


0 Commenti


Silvana De Mari
Padre Nader ha bisogno di aiuto




Migliaia di profughi cristiani stanno arrivando il Libano dalla Siria...

Continua la lettura


18/09/2012 08:46:43


0 Commenti


Silvana De Mari
Una Pedalata per la Vita il 30 settembre per dire che la vita è meravigliosa e vale la pena di essere vissuta sempre!




L'Associazione Salviamo i cristiani non è un'associazione religiosa, ma è un'associazione...

Continua la lettura


13/09/2012 14:17:58


0 Commenti


Magdi Cristiano Allam
Orrore in Libia - Torna l'islam assassino




Islam assassino! Dietro gli attacchi terroristici alle ambasciate americane ...

Continua la lettura


11/09/2012 10:06:26


0 Commenti


Silvana De Mari
11 settembre 2001: il giorno in cui è iniziata la sconfitta dell'islam




L’11 settembre 2001 è cominciata la quarta guerra mondiale, ed è una guerra...

Continua la lettura


30/08/2012 11:47:18


0 Commenti


Silvana De Mari
Senza le crociate nessuno di noi esisterebbe come persona libera: oggi saremmo tutti islamizzati!




Senza le crociate nessuno di noi esisterebbe come persona libera...

Continua la lettura


29/08/2012 15:59:55


1 Commento


Silvana De Mari
Violentano le ragazzine occidentali perché il Corano legittima lo stupro delle non musulmane




Non tutti gli stupri sono commessi da islamici ma questa statistica resta lì con tutto il suo orrore...

Continua la lettura


23/08/2012 17:39:02


0 Commenti


Salviamo i cristiani .
Se l'islam permette il matrimonio di una bambina di otto anni, per noi è un crimine contro l'umanità!




Continua la lettura


23/08/2012 15:41:57


0 Commenti


Silvana De Mari
La libertà e il corpo delle bambine




Chiunque abbia seguito con attenzione gli eventi classificati nel loro insieme dai media occidentali...

Continua la lettura


21/08/2012 17:40:28


0 Commenti


Salviamo i cristiani .
Così l'islam dopo aver annientato buddismo e induismo ora vuole eliminare il cristianesimo




Il mio articolo di oggi è fatto molto semplicemente facendo ...